Un sindacalista della società comunale di nettezza urbana licenziato per aver espresso una dura critica. Un lungo muro contro muro dei lavoratori con l’Enam e il Comune. Intanto la città della fabbriche affoga nei rifiuti. LE FOTO
Non si ferma la protesta dei lavoratori dell’Enam e intanto la città sprofonda tra i rifiuti. Ieri i dipendenti dell’azienda comunale di nettezza urbana hanno effettuato un’assemblea davanti al municipio.
L’obiettivo dei sindacati era di essere accolti formalmente dal sindaco, Raffaele Russo. Le richieste: revoca del licenziamento del sindacalista Donato Capobianco, “reo” di aver criticato la società, e ripristino di corrette relazioni da parte dell’azienda, accusata di gestione autoritaria in violazione dei diritti. Russo ha però deciso di prendere in contropiede i manifestanti piazzandosi davanti all’ingresso del comune. Il sindaco, accompagnato dal presidente del consiglio comunale, Maurizio Caiazzo, ha discusso con alcuni operai. “Se ripulite prima la città potremo sederci al tavolo del confronto”, l’esortazione del primo cittadino. Che si è quindi seduto su una panchina in attesa di risposte.
“E’ incredibile – la replica stizzita di alcuni sindacalisti che hanno osservato la scena – invece di organizzare un confronto formale in municipio Russo si comporta in questo modo: è una provocazione”. I sindacati hanno fatto rilevare che il 9 aprile avevano chiesto un faccia a faccia ufficiale col primo cittadino. “Ma ci ha ignorato”, hanno aggiunto i vari esponenti delle organizzazioni di categoria. Dal canto suo il sindaco minaccia denunce. “Ho saputo solo ora che durante il ballottaggio del 2010, tra il primo e il secondo turno delle comunali di Pomigliano, sono stati indebitamente aumentati gli stipendi di alcuni impiegati: è voto di scambio per cui sporgerò denuncia in Procura”, ha anticipato Russo, che peraltro ritiene impropria l’ipotesi di un licenziamento discriminatorio nel caso di Capobianco.
“E’ stato licenziato – ha insistito il sindaco – in quanto dipendente della Enam: trovo strano che Capobianco rivesta contemporaneamente i ruoli di capo del personale e di sindacalista”. L’altro ieri era stato il presidente della società pubblica di nettezza urbana, Nicola Di Raffaele, a ritenere irrevocabile il licenziamento. Posizioni che stanno facendo irrigidire sindacati e lavoratori.




