venerdì, Aprile 17, 2026
24.2 C
Napoli

Resistere ancora in nome di Amato Lamberti

Il Fondo Rustico Amato Lamberti è stato etichettato come “abusivo”. Una denuncia intende delegittimare non solo la volontà di tanti ragazzi ma anche il loro impegno, la loro partecipazione e la voglia di migliorare il territorio.

Non poteva non essere lì l’Associazione Amato Lamberti che si impegna per tenere vivi i valori di responsabilità civile insegnati dal grande Sociologo scomparso. Non poteva non essere lì a rinnovare l’abbraccio affettuoso tra queste due associazioni che hanno in comune non solo un nome così importante, ma anche e soprattutto l’assenza di protagonismi e la voglia di bere un bicchiere di vino insieme brindando alle nuove opportunità per i giovani. A proposito, il vino prodotto da questi ragazzi è buonissimo, per quanto possa essere poco professionale scriverlo in questa rubrica, chi la cura lo ha assaggiato, ed è un vino che merita davvero. Ma sì, infondo anche questa è vita, anche questa è voglia di coesione, anche questo brindisi è voglia di condividere il messaggio sano della partecipazione collettiva.

Questa terra ha bisogno di noi, e sta a noi partecipare con i fatti e non con le chiacchiere. Appena arrivati lì si respira amicizia. Sì, avete letto bene, si respira amicizia, ed è raro visitare luoghi di aggregazione in cui amici si abbracciano, in cui le persone semplici collaborano in armonia tra il profumo del mosto e quello della dignità, in cui la gente condivide un impegno senza la presenza del dio denaro a pilotare le intenzioni. Ecco, è di questo che ha bisogno Napoli, contesti positivi, puliti, non contaminati dalle prevaricazioni. E’ possibile, basta fare una passeggiata lì, e chi c’era ieri mattina alla vendemmia lo ha capito dopo pochi minuti che è possibile essere semplici e allo stesso tempo determinati, è possibile partecipare, è possibile essere amici. Poi c’erano i bambini, a ricordare quanto ancora c’è da fare per difendere il loro futuro, ed era bellissimo vederli lì mentre giocavano a fare la vendemmia.

Tutto questo non è finzione, non è retorica, non è “tanto per dire”, è la verità, e basterebbe dare un’occhiata a questa verità semplicemente visitando il Fondo Rustico di Chiaiano gestito dai ragazzi di (R)esistenza che in questi giorni stanno lottando ancora, ancora una volta, per difendere la voglia di responsabilità, la voglia di cambiare in meglio le cose. Resistere, resistere ancora, perchè ci vuole purtroppo la forza della resistenza per essere persone pulite, in contrapposizione a chi ha sempre, costantemente, sete di interessi. La situazione è decisamente comica. Immaginate in questo modo: per molti anni un bellissimo pezzo di terra, grande e produttivo, viene gestito dalla camorra. Questo come già detto, accade per anni, poi il bene viene confiscato e viene affidato a dei gruppi di ragazzi che restituiscono dignità a quel campo, lo rendono produttivo in modo sano e legale, creano aggregazione e opportunità per tanti giovani, organizzano iniziative speciali, ecc. Quindi due gestioni a confronto: da una parte anni e anni di camorra, dall’altra due anni di giovani napoletani impegnati ad investire risorse su questo fondo facendolo rinascere. Secondo voi, chi tra i due gestori è stato denunciato?

Tutti in coro: “La cattiva camorra!”, sbagliato! Troppo facile, sono stati denunciati i ragazzi! Logico no? Ovviamente è logico soltanto in questo paese. E’ stato fatto un ricorso al tar tramite l’associazione “genitori democratici”, è stato dichiarato, così come ha raccontato ieri Ciro Corona, che lì sopra c’è un’azienda agricola quando in realtà si tratta di cooperativa sociale che si occupa di massimizzare non il profitto economico ma l’impegno collettivo, attraverso l’inserimento lavorativo di casi svantaggiati. Il gruppo del Fondo, secondo le dichiarazioni dei responsabili, è stato accusato di fare un uso privatistico del bene confiscato, cioè che si fa profit e non sociale, ma i fatti smentiscono questo. Lo smentiscono i settecento ragazzi che passano l’estate lì a formarsi e a lavorare, le quaranta scuole che sono passate lì in due anni, lo smentisce l’Università di New York che è stata lì per studiare come si gestisce un bene confiscato.

I fatti, senza giri di parole, sono andati più o meno così: il bene venne affidato all’Associazione (R)esistenza dall’ex sindaco De Magistris, con l’accordo che dopo pochi giorni ci sarebbe stata la procedura ufficiale con un bando, intanto tra burocrazie e altro passano due anni, due anni in cui detenuti e centinaia di ragazzi fanno formazione e lavorano sul Fondo Rustico. Che accade poi? Il Sindaco De Magistris decade dal suo ruolo, la politica comunale diventa ancora più debole e qualcuno ben decide di denunciare chi occupa il terreno confiscato ritenendo illegittima l’attuale gestione del fondo. Denunciare è un diritto democratico e sacrosanto, ma perchè non pensare di collaborare insieme? Oltre le polemiche, siccome questi ragazzi non ci guadagnano nulla economicamente, perchè allora non proporre di collaborare insieme? Se c’è qualcun altro interessato a creare aggregazione si potrebbe allora pensare di farlo tutti insieme, perchè no? Perchè passare alla guerra?

L’invito a chi vuole togliere il bene all’Associazione è chiaro e diretto: “Collaborate insieme per il bene comune”. Di sicuro i ragazzi di (R)esistenza sarebbero d’accordo. Eh no… a quanto pare la cosa sarebbe troppo semplice. Il Fondo deve essere gestito da altri. Questi ragazzi devono andarsene da lì. Qualcuno dovrà esprimersi a riguardo, sperando si faccia presto, si spera che stavolta, almeno stavolta, qualcuno non tinga di assurdo un altro caso surreale, si spera che questo bene venga definitivamente dato alla gente del quartiere, alle persone che ci lavorano da tempo, a chi va oltre gli interessi, a chi spende parte del proprio tempo a guardare in basso, ma solo per tagliare l’uva, il tempo restante questi ragazzi lo passano guardando avanti, guardando oltre, guardando proprio lì, lontano, dove si intravede una Napoli migliore.

OSSERVATORIO SOCIALE

In evidenza questa settimana

Ercolano, a Villa Campolieto rivive il fascino del Settecento con danze e trattenimenti

L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile 2026 a...

Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli

Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione...

Assalto con ostaggi in banca: svaligiate decine di cassette, fuga nelle fogne

  Paura nel cuore dell’Arenella, a Napoli, dove una banda...

Incensurato gambizzato da due in moto

  Un nuovo episodio di violenza scuote l’area tra Mugnano...

Rosanna Ammirati, ispirata interprete di un’arte antica: il ricamo “impreziosito”

L’artista ottavianese mi ha elencato il materiale di cui...

Argomenti

Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione di “Blu Oltremare” di Antonio Porcelli

Marigliano. Riceviamo e pianifichiamo: Marigliano, a Spazio Nicotera la presentazione...

Assalto con ostaggi in banca: svaligiate decine di cassette, fuga nelle fogne

  Paura nel cuore dell’Arenella, a Napoli, dove una banda...

Incensurato gambizzato da due in moto

  Un nuovo episodio di violenza scuote l’area tra Mugnano...

Pomigliano, primo giorno di mercato dopo il restyling

Oggi, 16 aprile, si è svolto il primo giorno...

Banditi si barricano con ostaggi durante rapina in banca

  Momenti di alta tensione nella tarda mattinata di oggi,...

Firme false per le liste elettorali, 8 indagati tra parlamentari e politici

  Nuovo passaggio nell’indagine sulle presunte irregolarità legate alle elezioni...

Related Articles

Categorie popolari

Adv