RIFIUTI. OVVERO: SOLDI, AFFARI E POTERE

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    Scegliere gli inceneritori per risolvere il problema dei rifiuti significa puntare al business. Pensate un po”: Cosentino e Cirielli minacciano di far cadere il Governo se l”affare di Salerno gli viene sfilato da Caldoro. Di Amato Lamberti

    Come volevasi dimostrare, attorno ai rifiuti si combatte una battaglia dove contano solo i soldi, gli affari e il potere. La soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti, magari con il minimo di ricadute sulla salute dei cittadini e sugli interessi del territorio, non interessa nessuno, né a destra, né a sinistra. La scelta degli inceneritori è legata solo alla marea di soldi che mettono in movimento. Nessuna altra considerazione ha valore. La ministra Carfagna minaccia di dimettersi se la gestione dell’affare finisce nelle mani dei suoi nemici Cirielli e Cosentino perché sa bene che non le lascerebbero alcuno spazio di decisione e di potere.

    Preferisce che l’affare passi nelle mani di Caldoro con il quale ha buoni rapporti e possibilità di incidere sulle decisioni. Naturalmente Cirielli e Cosentino non ci stanno e minacciano addirittura di non votare la fiducia al Governo se l’affare gli viene tolto dalle mani. Pensate quanto grande deve essere l’affare e quali aspettative mette in campo se si arriva a minacciare la caduta del governo di cui si fa parte. A nessuno dei contendenti viene in mente che forse sarebbe meglio non costruire inceneritori visto che è dimostrato che mettono in serio e costante pericolo la salute dei cittadini. Pensano solo ai 300 milioni di euro di finanziamenti per costruirne uno solo e ai 30 milioni di euro ogni anno come royalties provenienti dalla vendita dell’elettricità prodotta.

    Un vero grande affare, 30 milioni di euro l’anno, da qui all’eternità, per finanziarsi di tutto, dalle campagne elettorali ai partiti personali. Anche qui a nessuno viene mai in mente che quei soldi potrebbero almeno servire a sgravare i cittadini dei Comuni più direttamente interessati dalla Tarsu, visto che gli si rovina la salute e il futuro del territorio. E invece niente: qualche compensazione caritatevole per i Comuni, che così aggiustano i conti degli sprechi, e il resto ad amici, sodali, non importa se camorristi, sempre nel nome dei supremi interessi della politica, come loro chiamano l’attività di spartizione delle risorse tra i componenti delle cricche di cui sono a capo.

    La sinistra freme, ma non pensiate perché vede messa in pericolo la salute dei cittadini e il destino del territorio, ma solo perché si vede estromessa dall’affare e dove può punta i piedi. A Salerno e a Napoli i sindaci dichiarano che non si limiteranno certo a mettere a disposizione una porzione di territorio. Se si fa sul territorio comunale vogliono non solo gestire l’appalto dell’inceneritore ma anche la cessione dell’elettricità prodotta.

    E questo non per meglio garantire la salute dei cittadini, che sarebbe comunque compromessa; non per alleggerire i cittadini del peso della Tarsu, che anzi viene aumentata; non per migliorare le condizioni di vita dei quartieri del centro storico e delle invivibili periferie, che restano in attesa di altri interventi straordinari, magari dopo qualche crollo; ma per procurarsi il denaro che serve a ripianare i deficit provocati dagli sprechi del passato e del presente, e perché no, da quelli del futuro.

    È inutile che continuiamo a discutere sul fatto che le discariche rendono il territorio invivibile, come hanno dimostrato le indagini a Pianura; che gli inceneritori di qualsiasi livello tecnologico buttano nell’aria una tale quantità di sostanze tossiche e nocive da mettere in pericolo la vita non solo delle persone, ma anche quella degli animali e delle piante, compresi broccoli, cavoli e patate. Per la politica, e quindi per giornali e televisioni che danno loro sempre ragione, queste cose non contano niente.

    Contano solo i soldi e gli affari. Ai poveri cittadini lasciano solo il diritto di andarsene dove meglio credono: se si azzardano a protestare, perché vorrebbero vivere su una terra non inquinata, diventano terroristi, facinorosi e provocatori da manganellare a sangue.
    (Fonte foto: Rete Internet)

    CAMORRA E POLITICA