Oltre venti market in Campania per un totale di circa 250 addetti insieme all’intero settore nazionale: tutto ceduto dalle cooperative rosse a un imprenditore siciliano. Dall’oggi al domani. E senza informare i lavoratori.
Il comunicato è di quelle drammatici. E’ stato diramato la settimana scorsa della sede centrale della “Dico” campana, i discount della coop la cui sede regionale è dislocata a Castello di Cisterna.
“Vi vogliamo rendere partecipi di quanto sta accadendo ai lavoratori Dico spa sul territorio nazionale, che dà lavoro a circa 2500 dipendenti – si legge nella lettera appello dei lavoratori – lunedì 4 marzo siamo venuti a conoscenza mediante un articolo della stampa di settore che la coop abbandona il canale discount. A quel punto abbiamo chiesto notizie ai nostri dirigenti, che però ci hanno assicurato di essere all’oscuro di tutto. Adesso invece apprendiamo che la trattativa è andata avanti e che il gruppo Dico è stato ceduto a Tuo Discount del gruppo Faranda. Tutto ciò è accaduto all’insaputa dei lavoratori e del sindacato – stigmatizzano i soci dipendenti – Dico spa, società del gruppo Coop, è stata (s)venduta a favore di un privato. Le cooperative hanno attivato questa trattativa tenendo all’oscuro dirigenti, quadri e maestranze tutte. Cosa più grave lo hanno fatto tenendo all’oscuro le rsa, le rappresentanze sindacali aziendali”.
Dunque, quello che non è accaduto ancora agli Ipercoop della Campania, in procinto di essere ceduti a un gruppo casertano, è già successo invece ai più piccoli ed evidentemente più abbordabili discount delle cooperative, i cosiddetti Dico. A Pomigliano e dintorni la Dicoop era arrivata nel 1996, tra lo strombazzare delle trombe della legalità. Il comune di Pomigliano aveva infatti ceduto alcuni immobili confiscati alla camorra alla catena nazionale dei piccoli supermercati delle coop. Sembrava la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova stagione del riscatto sociale. Ora però Dicoop ha mollato tutti: uomini mezzi e merci.
“Giovedì 7 febbraio – raccontano ancora i lavoratori campani, stavolta in un secondo comunicato – l’amministratore delegato Antonio Lanari in videoconferenza con le sedi di Bologna e Prato ha comunicato questa scelta e come sua consuetudine durante la comunicazione non ha menzionato mai la parola lavoratori . Comunque – avvertono gli addetti Dico Campania – i lavoratori non accettano questa decisione di coop, in primis perché non si conoscono né i piani commerciali né l’effettiva solidità del presunto nuovo gruppo. La Coop non può tradire il suo stesso mandato sociale”.






