Ha provato a staccare alcuni pezzi di un mosaico agli scavi archeologici di Pompei per poi rubarli. Peccato che l’arrivo tempestivo dei carabinieri abbia messo fine al suo piano. Per M.C., turista originario della Georgia, è scattato l’arresto immediato.
Voleva tornare a casa con un souvenir di Pompei, Manuchar Cublashvili, il turista georgiano arrestato ieri pomeriggio all’interno degli scavi archeologici dai carabinieri, per aver staccato tre tessere di un mosaico all’interno della Domus di Trittolemo. E’ quanto il 34enne, ha raccontato ai carabinieri per motivare il suo gesto. La segnalazione ai militari dell’Arma, in servizio all’interno degli scavi archeologici, è arrivato da un custode.
“Il furto di mosaico sventato a Pompei dal custode della splendida casa di Trittolemo dimostra che le domus sono ben vigilate”. E’ il commento del soprintendente di Pompei Massimo Osanna, che sottolinea soddisfatto anche l’arrivo tempestivo del carabiniere che poi ha arrestato il turista: ”più di così non si poteva fare”.
Proprio oggi, racconta il soprintendente, sia lui sia il generale Gianni Nistri direttore del Grande Progetto Pompei non erano sugli scavi, impegnati da una riunione convocata a Roma al ministero. ”Ma abbiamo seguito l’operazione a distanza, l’arresto immediato del turista è veramente la prova che il sistema di vigilanza funziona”. Intanto, assicura il soprintendente, proprio in questi giorni è andato in gara il progetto per il rafforzamento della vigilanza dell’intero sito previsto nell’ambito dei cantieri finanziati con il 105 milioni della Ue.
Quando sarà realizzato prevederà tra l’altro una serie di telecamere piazzate in alcune domus, quelle dove si riesce ad arrivare con gli impianti e dove gli impianti si possono collocare senza sfregiare le strutture. Non sarà il caso però della preziosa domus di Trittolemo – una dei tre ‘gioielli’ riaperti a Pasqua – dove, assicura il soprintendente, la vigilanza sarà sempre assicurata da un custode presente sul posto.




