I carabinieri hanno arrestato un pregiudicato di 41 anni, Salvatore Marinelli (foto). Ha seviziato la mamma per soldi. L’uomo non ha problemi di tossicodipendenza.
Violenza sulla donna può anche significare che una mamma venga seviziata a suon di calci, pugni e schiaffi dal figlio, per mesi. Cattiverie scaturite da una questione di soldi pretesi con la più classica delle prepotenze. L’altro ieri poi le violenze sono giunte all’acme, quando il figlio, dopo aver praticato la tecnica delle “consuete” botte, ha infine deciso di puntare un coltello di venti centimetri alla gola della mamma.
La povera donna è stata preliminarmente terrorizzata, tagliuzzata da una serie di fendenti superficiali alle braccia e al petto. E’successo a Pomigliano. Il dramma familiare si è consumato giovedi sera, in un appartamento al primo piano di via Trieste, pieno centro residenziale della città delle fabbriche. Qui i carabinieri della stazione locale, diretti dal maresciallo Michele Membrino, hanno arrestato Salvatore Marinelli, 41 anni, pregiudicato per rapina, estorsione e furto. Marinelli non è un tossicodipendente. Le sevizie che ha consumato sul corpo della madre sono il frutto di una lucida volontà. L’altra sera ha preteso da lei 500 euro in contanti. Ma la donna, una pensionata, ne guadagna appena 1300 al mese. Scontato quindi il rifiuto di consegnargli i soldi. A quel punto s’è scatenata la consueta furia di Salvatore.
La sorella, con la quale abita nella stessa casa, non è riuscita a fermare la rabbia del fratello. Botte, calci, pugni e coltellate “leggere”, a scopo “dimostrativo”. Taglietti un po’ dovunque sul corpo. Le urla disperate della signora Marinelli, che tra l’altro è vedova (il marito, un operaio, papà di Salvatore, è morto alcuni anni fa), hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno subito avvertito i carabinieri. Dopo alcuni minuti l’irruzione dei militari, che per entrare hanno dovuto scavalcare un cancello. L’aggressore è stato bloccato con le maniere dure in pochi secondi. Marinelli ora si trova nel carcere di Poggioreale. L’arresto è scattato dopo che il maresciallo Membrino ha convinto sia la mamma che la sorella di Salvatore a sporgere denuncia, dopo mesi di esitazioni.
“Non volevo arrivare a questo: è mio figlio”, ha detto la donna in lacrime, ecchimosi e tagli visibili un po’ dovunque, sul viso, sulle braccia. La signora Marinelli è stata infine portata all’ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato contusioni e ferite da arma bianca guaribili in tre settimane.



