I dati e i consigli del Ministero
Quest’estate, in particolare, sembra essere più calda del solito, ma come mai?
Secondo i dati, giugno e luglio sono stati tra i mesi più caldi mai registrati e la superficie degli oceani extra-polari non era mai stata così calda. Inoltre, la particolarità che ci permette di percepire ancora di più il caldo sono le ondate di temperature sempre più elevate, con intervalli di abbassamento sempre più brevi.
Non è un fattore che riguarda solo noi italiani, bensì una questione globale: nel Regno Unito, la temperatura media tra il primo giugno e il 10 agosto è stata di 16,48 °C, quasi due gradi sopra la media 1991-2020 e già superiore ai 16,10 °C dell’estate 2025.
Nonostante ciò, non possiamo ancora dichiarare che si tratti dell’estate più calda di sempre, perché per questo tipo di statistiche bisogna aspettare la fine di agosto.
Il quesito iniziale, però, non è stato ancora chiarito. Si sente spesso parlare di riscaldamento globale, cioè dell’aumento della temperatura media della Terra causato dai gas serra emessi dalle attività umane, a cui viene attribuita la causa di questo caldo intenso. In realtà, si tratta di una combinazione di riscaldamento globale e dell’anticiclone africano: una cupola di alta pressione di origine subtropicale si sposta stabilmente verso il Mediterraneo, portando masse d’aria desertica rovente e bloccando le correnti fresche atlantiche. In più, il Mar Mediterraneo gioca un ruolo fondamentale perché accumula il calore e lo rilascia nelle ore notturne.
Questo è il motivo per cui, effettivamente, prima non faceva così caldo: alcuni studi hanno dimostrato che negli anni ’70 e ’80 la soglia psicologica del caldo in Italia era di 30 gradi centigradi. Negli ultimi anni ci siamo abituati, invece, a temperature di 37-38 gradi centigradi. Inoltre, le ondate di calore estremo erano saltuarie e non continue; oggi, invece, potremmo dire che sono saltuari i momenti di abbassamento delle temperature.
Il Ministero della Salute, per quest’estate, raccomanda alcuni consigli per contrastare il caldo, come bere più frequentemente, anche quando non si ha sete, evitare di esporsi nelle ore più calde (in particolare nella fascia oraria dalle 11.00 alle 18.00), mangiare in modo più leggero e rinfrescare gli ambienti senza esagerare: si consiglia di impostare il condizionatore tra i 24 e i 26 gradi. Inoltre, il Ministero della Salute pubblica dei bollettini che indicano il livello di rischio nella propria città; sarebbe una buona abitudine consultarli regolarmente prima di uscire.

