Un tizio di circa 30 anni è stato fermato nel parco urbano dal giardiniere del comune. Si stava divertendo a lanciare pietre su un airone, uno stupendo migratore proveniente dall’Africa equatoriale.
Da appena qualche giorno uno stupendo airone del tipo sgarza ciuffetto e due gallinelle d’acqua, tutti uccelli migratori provenienti dall’Africa equatoriale, hanno trovato rifugio nel laghetto artificiale del parco pubblico di Pomigliano.
Ieri, però, la brutta sorpresa: un tizio si è divertito a fare il tiro al bersaglio lanciando una raffica di pietre sull’airone. Fortunatamente lo stupendo uccello esotico è stato solo sfiorato dai lanci del teppista di turno. Il “tiratore folle”, sui trent’anni, è stato prontamente fermato da Salvatore Papaccio, dipendente comunale che si sta occupando della manutenzione e della salvaguardia dell’importante polmone verde. “L’ho bloccato in tempo, poteva uccidere l’airone – racconta Papaccio – era un ragazzo ormai grande, un giovane uomo intorno ai trent’anni. L’ho calmato – aggiunge il dipendente comunale – spiegandogli che gli animali devono essere lasciati in pace, che l’airone potrebbe attirare altri migratori nello stagno artificiale, ristrutturato con grandi sforzi, e che l’arrivo di altri uccelli esotici potrà essere motivo di grande interesse e d’orgoglio per tutti ”.
Resta il problema di fondo della sorveglianza. Il parco pubblico di Pomigliano è praticamente senza difese. Di tanto in tanto i poliziotti municipali fanno la ronda a piedi all’interno di questa che è l’unica grande area comunale attrezzata a verde di tutto l’hinterland.







