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Accordo tra Comune e Cgil-Cisl-Uil. Obiettivo: rendere la tassa sui rifiuti e i servizi meno onerosa per le categorie sociali a rischio.

Saranno utilizzati fondi del bilancio comunale per rendere più leggera la Tares a chi proprio non ce la fa ad andare avanti. L’accordo è stato raggiunto ieri tra il sindaco della città delle fabbriche, Raffaele Russo, e i sindacati confederali. Le agevolazioni sono previste per i pensionati con minimo Inps e con pensioni sociali, i nuclei familiari senza reddito e monoparentali, le disabilità con reddito minimo, le gravi patologie degenerative in ambito familiare, per i nuclei familiari in assenza di reddito e sotto sfratto per morosità, i separati che regolarmente versano gli assegni di mantenimento giudiziari e altri casi particolari segnalati dai servizi sociali.

«Apprezziamo la disponibilità dei sindacati ad entrare nel merito di problemi complessi – commenta il sindaco Lello Russo – l’individuazione condivisa dei criteri – precisa Russo – nasce dopo una serie di proficui incontri». Le parti hanno concordato che, per poter accedere alle agevolazioni, le categorie individuate debbano rientrare in un limite massimo di 7mila euro ISEE. Le agevolazioni si riferiscono alla riduzione del 30% della tariffa relativa alla parte variabile secondo una precisa tabella e saranno finanziate con risorse del bilancio comunale per l’importo di 130mila euro. Una aiuto comunale concepito anche per evitare che queste agevolazioni possano gravare sugli altri contribuenti. Agevolazioni che saranno riconosciute fino all’esaurimento della somma messa a disposizione dall’ente.