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Pomigliano, la guerra tra il sindaco e le suore continua a colpi di minacce

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Il sindaco Russo vuole denunciare le suore, che per protesta hanno sbarrato l’accesso alla loro scuola materna: “Hanno dimenticato i dieci comandamenti”. Le salesiane rispondono tramite giornali e avvocato: “Accuse prive di fondamento”.

Per il momento quella tra l’irruente sindaco di Pomigliano D’Arco, il pidiellino Raffaele Russo, e le suore salesiane è una guerra guerreggiata a colpi di comunicati stampa e di giornali, come dire, di “ area ”.

Stampa vicina come quella del cattolico Avvenire, megafono anti sindaco disinvoltamente gestito dai legali delle monache, che qualche giorno fa si sono spinte a far chiudere la scuola materna paritaria, da loro gestiscono. “ Chiusa per mancanza di fondi: colpa di un’amministrazione che non rispetta i patti, le convenzioni in vigore ”, sostengono le religiose un giorno si e l’altro pure. La convezione, il patto stretto anni fa, quando alla guida del municipio c’era una maggioranza di segno opposto a quella attuale, consente, ma sarebbe meglio dire consentiva, data la situazione, un finanziamento pubblico annuale di oltre 20mila euro da destinare alla gestione complessiva della materna popolata da circa 600 bimbi, i cui genitori pagano anche una retta, sempre alle stesse ormai inviperite suore.

Ma, si sa: i tagli sono quelli che sono, per tutti. E quando il sindaco ne ha proposto uno anche per le strutture gestite dalle salesiane allora apriti cielo. Inevitabile il conflitto. Le suore hanno chiuso, previo un lungo annuncio pubblicato su Avvenire, il cancello sul passaggio che porta alla scuola. “ Hanno dimenticato i dieci comandamenti: quando hanno sbarrato l’accesso alla scuola hanno lasciato i bambini in mezzo alla strada ”, l’accusa, più che velenosa, del primo cittadino, condita dalla minaccia di una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Poi l’avvocato dell’istituto cattolico è passato al contrattacco.

E la reazione è giunta ancora una volta attraverso le pagine di Avvenire: “ Il comune ci ha tagliato luce, acqua e gas: è vergognoso ”. Comune che ha replicato all’ulteriore comunicato negando tutto: “ Il taglio del gas? normali lavori, del tutto temporanei, finalizzati al miglioramento del servizio ”. Quindi l’ultimo monito di Russo: “ Prendo atto, viste le posizioni che provano a smentire finanche dati di fatto, come non esista più alcun margine di collaborazione, pertanto provvederemo a ridisegnare accessi alternativi alla scuola e procederemo con tutti gli atti consequenziali ”. Come dire: suora avvisata mezza salvata. Controreplica dell’avvocato ecclesiastico:

“Un tecnico, dopo aver riaperto la valvola del gas, ci ha spiegato che non c’erano lavori in corso. Inoltre con i 4000 euro all’anno offerti dal sindaco siamo condannati a chiudere: il sindaco di Pomigliano continua a diffondere informazioni completamente prive di fondamento. Sono questi, ci chiediamo, i presupposti di quello che Russo il sindaco definisce un “dialogo con le suore franco e sereno”, che, va ricordato, si protrae da anni nel corso dei quali più volte ha espresso la volontà di non voler ricevere le suore? ”.

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