Alla vigilia della manifestazione di Roma contro la riforma del lavoro chiesta da Renzi, tavola rotonda a pochi passi dai grandi stabilimenti del Mezzogiorno.
Sabato prossimo la Cgil porterà nelle vie di Roma la protesta contro la riforma del lavoro concepita dai consulenti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Riforma che contiene una serie di misure sulla precarizzazione dei contratti e sulla libertà di licenziamento con la contestuale eliminazione, a determinate condizioni, dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Intanto, mentre pullman e treni carichi di lavoratori e di militanti politici e sindacali saranno pronti a partire da tutto il Paese alla volta della capitale, sacerdoti, comunità parrocchiali, sindacalisti e operai terranno un dibattito pubblico venerdi sera, a Pomigliano, luogo delle grandi fabbriche napoletane simbolo delle conquiste del lavoro ma anche cartina di tornasole di una crisi e di sbagliate scelte industriali che sembrano non avere fine.
Dunque, venredì sera, nella rettoria della chiesa del Carmine, si discuterà di Jobs act. Ne parleranno don Peppino Gambardella, “il prete operaio”, parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice in Pincis, che introdurrà la serata, il dottor Salvatore Barca, consulente del lavoro, che illustrerà i contenuti del testo di legge, Antonio Santorelli, sindacalista del coordinamento provinciale della Fiom di Napoli, che chiarirà il punto di vista del suo sindacato, e due operai dello stabilimento AvioAero di Pomigliano, lavoratori che di recente sono stati reintegrati in azienda grazie all’articolo 18 ma anche grazie alla bravura di un noto avvocato lavorista, Pino Marziale, punto di riferimento legale per intere generazioni di lavoratori, disoccupati, precari.




