L’ antica anima democristiana di Pomigliano rivivrà domenica prossima con la cerimonia di intitolazione della piazza più importante della città delle fabbriche all’ex presidente della Repubblica.
Piazza Primavera, la piazza più importante di Pomigliano, con una cerimonia organizzata per domenica 3 novembre, sarà intitolata a Giovanni Leone, l’ex presidente della Repubblica figura storica della Democrazia Cristiana. Alla manifestazione parteciperanno una serie di pomiglianesi doc: il sindaco, Raffaele Russo, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, il presidente della provincia di Benevento, Aniello Cimitile, Luigi Cuccurullo, professore emerito della II Università e Luigi Giampaolino, già presidente della Corte dei Conti.
Sarà dunque un ritorno alle radici locali, in una realtà profondamente trasformata dalla globalizzazione e dal mescolamento caratterizzato dalla travolgente espansione dell’area metropolitana di Napoli, di cui ormai anche il comune di Pomigliano fa ormai parte da decenni. Una storia tormentata. L’immagine di Giovanni Leone era stata riabilitata pienamente in chiave politica nel 1998, con la lettera di scuse di Marco Pannella ed Emma Bonino, pubblicata sul Corriere della Sera in occasione del suo novantesimo compleanno .
I due leader radicali, infaticabili accusatori negli anni Settanta dell’allora sesto presidente della Repubblica, che fu costretto a rassegnare le dimissioni sei mesi e mezzo prima della scadenza del suo mandato, subito dopo il delitto Moro, quindici anni fa scrissero quanto segue: « Le siamo grati per l’esempio da lei dato di fronte all’ostracismo, alla solitudine, all’abbandono da parte di un regime nei confronti del quale, con le sue dimissioni altrimenti immotivate, lei spinse la sua lealtà fino alle estreme conseguenze, accettando di essere il capro espiatorio di un assetto di potere e di prepoteri, che così riuscì a eludere le sue atroci responsabilità relative al "caso Moro", alla vicenda Lockheed, al degrado totale e definitivo di quanto pur ancora esisteva di Stato di diritto nel nostro Paese».
Una vita tutta spesa prima a Napoli, dove nacque e conseguì la doppia laurea, prima in legge e poi in scienze politiche, e quindi soprattutto a Roma, quella di Giovanni Leone. Le cui origini affondano in quella che poi diventerà la città delle fabbriche . Giovanni Leone era infatti figlio di Mauro e Maria Gioffredi, entrambi di Pomigliano. Suo padre, Mauro Leone, era un noto avvocato del foro di Napoli e aveva partecipato alla fondazione del Partito Popolare in Campania.

