Botta e risposta a distanza sui controlli ambientali nella città delle fabbriche. Il vicepresidente della Camera: “Sindaco distratto sull’inquinamento”. Russo: “Non lo chiamo Pinocchio perchè rispetto le istituzioni”.
Durante l’happening della scorsa settimana organizzato dal Movimento Cinque Stelle, nel parco pubblico di Pomigliano, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, aveva dichiarato che il sindaco Russo invece di spendere 200mila euro per una fontana farebbe bene a investire danaro pubblico nella tutela del territorio, aggredito dagli scarichi abusivi di rifiuti d’ogni sorta, da autentiche bombe ecologiche.
il riferimento è stato al progetto di idee da poco varato dal comune per la realizzazione, con i soldi di sponsor privati, di una fontana nella centrale piazza Primavera. Intanto ieri, attraverso un comunicato, è spuntata la risposta a distanza di Russo. Parole al curaro. «Questa è la città, forse l’unica, dove si arrestano inquinatori e chi appicca roghi tossici – rintuzza il sindaco – una città che si è attrezzata monitorando i siti a rischio inquinamento con dieci telecamere di sorveglianza fisse, tre mobili e una “dome”».
Quindi, la stoccata al vicepresidente di palazzo Montecitorio che, tra l’altro, è un pomiglianese doc: «Noi non ci consentiremmo mai di offendere il vicepresidente Di Maio chiamandolo, per esempio, Pinocchio. Abbiamo troppo rispetto delle istituzioni per arrivare a questo, dunque ci limitiamo a chiedergli di informarsi prima di diffondere palesi inesattezze». Non è finita. «Non utilizzo il termine «falso» – aggiunge Russo – per non attribuire il titolo di bugiardo a un’importante carica dello Stato». Infine, le precisazioni sul progetto della fontana – «il progetto vincitore sarà finanziato da sponsor» – e sulla presenza delle discariche – «abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo la nostra parte, nel rispetto dei ruoli che vede nell’iter di bonifica molti altri attori, oltre alla città di Pomigliano».





