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martedì, Gennaio 25, 2022

Pomigliano. Tano Grasso: “La mafia si vince con intelligenza e strategia”

Il presidente della Fondazione antiracket parla al Convegno per la legalità organizzato in piazza Mercato da Salvatore Cantone, della locale “Associazione antiracket Domenico Noviello”, e Felice Romano.

L’antiracket come esperienza antieroica, ordinaria. È questo il messaggio che ha voluto lanciare il fondatore delle Fai, Tano Grasso, intervenuto sabato al convegno sulla legalità organizzato da Felice Romano e Salvatore Cantone, della locale “Associazione antiracket Domenico Noviello”, nella piazza un tempo dominio dei Foria.

Parla con lucidità Tano Grasso, lasciando poco spazio alle passioni e ai valori più eroici, perché prima di tutto – spiega – la criminalità organizzata si contrasta con l’intelligenza, con la capacità di creare strategie e sinergie alternative, in grado di sottrarre un territorio al controllo criminale. «L’associazionismo antiracket ha voluto dimostrare che la lotta alla criminalità organizzata appartiene al cittadino comune. La mafia studia, pianifica e tesse relazioni, e il coraggio da solo non può battere tutto questo: serve strategia e aggregazione. L’antiracket è questo tipo di approccio alla mafia». «E serve tanta critica, perché – precisa Grasso – creatività e critica sono il nostro capitale sociale, il nostro futuro».

Le parole del presidente della Fondazione antiracket raccolgono gli applausi di un territorio che ha voglia di riscatto, e l’invito alla concretezza lanciato da Grasso era d’altra parte già stato preparato dagli interventi accorati dei diversi ospiti della serata, a partire da don Peppino Gambardella, con il suo appello alla collaborazione di tutti e all’impegno attivo della Chiesa, per arrivare all’ex procuratore di Napoli Vincenzo Galgano, e ad Antonio D’Amore, responsabile provinciale dell’associazione “Libera”, impegnata nella rifunzionalizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, e pronto a sottolineare che la legalità, declinata nel senso della concretezza, significa creare occasioni di riscatto per tutti.

E la serata di sabato, tra gli interventi illuminanti dei partecipanti e le parole, pure appassionate, di Daniela Scodellaro nel ruolo di moderatrice, ha infine espresso al massimo l’idea dell’antiracket come opera di liberazione e di iniziativa creativa, con il concerto per la legalità che ha avuto luogo dopo il convegno, e che, con grande valore simbolico, ha visto protagonisti giovanissimi interpreti, il futuro di questa terra.

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