Pomigliano. Roghi tossici, al via la videosorveglianza e le petizioni

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Va avanti la battaglia dei comitati contro i roghi tossici con la raccolta firme per tre diverse petizioni. Intanto giunge a definizione il progetto di videosorveglianza dei siti di sversamento.

Il dibattito del 2 settembre sul tema dei roghi tossici, che ha reso tristemente note le proporzioni e i reali connotati del fenomeno, con le recenti drammatiche stime sull’incremento tumorale in Campania, si appresta oggi a raccogliere i primi frutti dell’attivismo innescato.
Con l’ultimo tavolo tecnico del 6 settembre infatti, arriva a definizione il progetto di videosorveglianza, elaborato dall’Ufficio Ambiente del Comune in collaborazione con il Movimento 5 stelle, che si candida a dare una prima importante risposta al problema.

Il progetto, aggiudicatario di fondi Pon europei per 300.000 euro, e in più finanziato dal Comune con una quota di130.000 euro, permetterà di coprire entro nove mesi dall’entrata in vigore tutti i siti interessati da sversamenti sistematici, catalogati da una “mappa partecipata”, realizzata in via telematica dalle segnalazioni degli stessi cittadini durante gli ultimi mesi e in costante aggiornamento.
Per primi saranno soggetti a videosorveglianza i siti riconosciuti di “alta priorità” dai cittadini, con l’istallazione di 35 telecamere nel centro urbano, di 12/13 nella zona periferica di Masseria Chiavettieri, mentre le altre telecamere saranno distribuite nei restanti punti fortemente interessati dal fenomeno.

In seguito si passerà alle zone giudicate di media e bassa priorità, sfruttando comunque, su tutto il territorio, telecamere mobili, che permettano di seguire anche gli eventuali cambiamenti delle aree di sversamento. Il problema dei roghi tossici tuttavia, come l’incontro del 2 settembre ha messo in luce, vive del legame sostanziale con l’economia industriale sommersa, che smaltisce i suoi scarti al di fuori dei canali previsti dalla legge, rendendo solo parzialmente efficaci le soluzioni tradizionalmente dispiegate.
Proprio per questo i comitati attivi nella lotta al fenomeno si preparano ad una massiccia raccolta firme che punti a mobilitare le istituzioni e le autorità competenti al fine di un intervento più incisivo sul fenomeno.

La raccolta firme partirà da domenica alle 10.00 presso la chiesa di S. Maria del Rosario, e proporrà tre diversi documenti: una querela alle autorità responsabili del fenomeno promossa dal Coordinamento Comitato Fuochi, fondato da Daniela Scodellaro; un’ istanza al Sindaco di Pomigliano per chiedere provvedimenti speciali in materia ambientale e nello specifico per contrastare sversamenti illeciti e roghi tossici;un’ istanza di sgombro per pericolo all’incolumità pubblica, preparata dall’Avvocato Raffaela Romano, al fine di chiedere l’immediata bonifica della mega-discarica di veleni alle spalle del Cimitero, anch’essa sistematicamente soggetta a roghi.

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