Quest’ anno la rassegna si svolgerà dal 19 al 23 settembre in quattro diverse location di interesse culturale, per puntare al connubio tra musica e storia.
Risultati tra i primi posti per la graduatoria di merito per la promozione dei beni artistici e culturali e per la promozione turistica del territorio della Campania, i quattro siti che ospiteranno la kermesse saranno: l’ Anfiteatro di Avella, Palazzo Mediceo di Ottaviano, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e naturalmente la location naturale del Festival, Pomigliano d’ Arco.
Nomi importanti si alterneranno tra i suggestivi scenari d’ eccezione: Mario Biondi, la voce black catanese, Rita Marcotulli, jazzista, Vinicio Capossella, il cantante poeta irpino, gli Incognito. Dunque un’ edizione quest’anno che punta al meglio, riconoscendo, quanto sia attuale fruire della storia contemporaneamente alle forme del presente. La musica dialogherà con la tradizione, e gli amanti del jazz saranno proiettati nel fascino del passato, infatti prima dei vari concerti (con inizio alle 20.30), l’attore avellinese Nicola Canonico porterà in scena un reading che svelerà i segreti dei luoghi che ospitano i live e parlerà degli artisti che hanno fatto la storia del jazz.
Non mancheranno, come tradizione, i seminari di guida all’ascolto del jazz diretti dal pianista Francesco Nastro e dal critico musicale Pietro Mazzone, laboratori creativi per bambini, itinerari turistici, degustazione di prodotti tipici, la mostra fotografica di Silvano Caiazzo e il terzo capitolo della mostra sulla cover art a cura di Carmine d’Onofrio dal titolo “WE INSIST! – jazz in chiaroscuro”, dedicata alle copertine dei 33 giri in bianco e nero. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz e dal Comune di Pomigliano d’Arco con il contributo dell’assessorato al Turismo della Regione Campania e la collaborazione dei Comuni di Avella, Ottaviano e Cimitile e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
(Fonte foto: Rete Internet)




