Grafiche, oli, disegni, acquaforti di Picasso: la città decide di puntare anche quest’anno sulla grande arte del ‘900.
Spiaggia che vai, arte che trovi. Dopo Dalì, è stata inaugurata ieri la mostra “Picasso. Eclettismo di un genio”, promossa dalla fondazione Sorrento in collaborazione con il Comune. Fino al 12 ottobre, nelle sale di villa Fiorentino saranno esposte 240 incisioni grafiche e 25 tra ceramiche, oli e altre creazioni uniche del grande artista spagnolo. A impreziosire la mostra penseranno poi anche alcune collezioni grafiche complete che furono realizzate da Picasso tra il 1904 e il 1968.
Opere di inestimabile valore, selezionate con cura dal comitato scientifico formato da Mariastella Margozzi,direttrice del Museo Boncompagni Ludovisi di Roma, e Claudia Casali, responsabile del Museo internazionale delle ceramiche di Faenza. L’evento coinvolgerà non solo la”Casa Bianca” ma anche le strade della città. A breve, nelle piazze principali di Sorrento saranno installati alcuni totem giganti ispirati alle opere di Picasso. Un’iniziativa già sperimentata con successo l’anno scorso, in occasione della mostra delle opere di Salvador Dalì: in poco più di tre mesi, quasi 40mila persone visitarono le sale di villa Fiorentino e si fecero fotografare ai piedi delle maxi-installazioni collocate tra piazza Veniero, piazza Tasso e piazza Lauro.
Nelle prossime ore Pablo Picasso sbarcherà anche sul web, grazie a una pagina Facebook costantemente aggiornata e all’hashtag #Picasso Sorrento che permetterà di condividere in tempo reale le foto scattate da visitatori. Il tutto confluirà poi in un catalogo, edito da Con-fine Edizioni, arricchito dai testi critici curati da Mariastella Margozzi, Claudia Casali e Gino Fienga. Una soddisfazione in più per la fondazione Sorrento, che è reduce dai passati grandi successi legati alle mostre organizzate su Salvador Dalì e Mario Sironi. Ma soprattutto, un grande appuntamento culturale, dunque, che mira a bissare il successo della mostra “The Dalì universe Sorrento” che l’anno scorso contò oltre 40mila visitatori. Una sfida importante, per una città che ha deciso di puntare ancora sulla grande arte del ‘900.
Nelle sale di Villa Fiorentino si ritroveranno in ordine cronologico “a ritroso” una selezione di “opere uniche” e serie grafiche: “Le cocu magnifique” e “Venti poemi di Gongora”, “La Cèlestine”, “Sable Mouvant”, “Suite des Saltimbanques”, “Il Tricorno”, “Storia Naturale”, “Balzac en Bas de Casse” e “Barcelona Suite”. Le ceramiche (1948-64) provenienti da una collezione privata e dal Museo Internazionale della Ceramica di Faenza seguiranno di sala in sala la cronologia delle opere.



