Il triste primato appartiene al candidato sindaco Dott. Ambrosio Antonio che sostenuto da PDL – UDEUR e altre tre civiche rappresenta parte del centro destra sangiuseppese.
Sabato alle ore 12 scadevano i termini per la presentazione delle candidature, termine esteso fino alle ore 16 vista l’enorme mole di documenti da esaminare, ma già nella notte squadre di attacchini hanno provveduto ad “azzeccare” ovunque il ritratto a mezzo busto del giovane medico. Hanno fatto le spese di questo lavoro muri privati e i tabelloni installati dal Comune per la regolare affissione dei manifesti elettorali solo che nessuno ha avvisato gli uomini con le scope che i tabelloni non appartengono ad un solo candidato.
Questo pessimo metodo di farsi campagna elettorale è comune ogni qual volta vengono indette pubbliche elezioni, c’è sempre un gruppo o più di candidati che si arroga il diritto di tappezzare tutto il paese con i propri manifesti. Eppure questa attività è punita con una denuncia che puntualmente al termine di ogni competizione elettorale il parlamento provvede con una leggina a depenalizzare se non proprio a condonare.
Legge che il Dott. Ambrosio Antonio dovrebbe conoscere bene visto che durante la campagna elettorale del 2007 vi fu un grosso attrito fra lui ed un suo collega di cordata circa l’affissione e la continua copertura di suoi manifesti da parte del collega- avversario politico,attrito che finì in un esposto al comando Polizia Locale ma che fu sicuramente strappato all’indomani della trionfante vittoria elettorale che garantì alle 12 liste a sostegno del candidato sindaco Ambrosio A. Agostino ben 16 posti su 20 in consiglio comunale.
Confidiamo che la Commissione Prefettizia sotto la guida del Prefetto Cinzia Guercio non sia molto indulgente e punisca questi episodi in modo esemplare, le già scrostate mura cittadina non hanno bisogno di “ manifesto selvaggio” per essere abbellite. E’ opportuno che i 262 candidati al consiglio comunale più i 5 candidati sindaci,almeno durante la campagna elettorale, diano il buon esempio rispettando le leggi della civile convivenza. La scopa, invece di usarla per “ azzeccare” i manifesti, andrebbe usata per raccogliere un poco dei rifiuti che da mesi,oramai, fanno bella mostra sui marciapiedi sangiuseppesi.





