In strada e sui social network, la morte di Alessandra Sorrentino è l’argomento del giorno. Ma prevale il rispetto e la preoccupazione per la sorte dei due figli piccoli: “Ci occuperemo di loro”
Il giorno dopo la morte di Alessandra Sorrentino, un’intera città è scossa. Giancarlo Giannini, operaio di 35 anni, ha ucciso la moglie per gelosia, dopo aver scoperto un presunto tradimento. A Palma Campania l’uxoricidio messo in atto dall’uomo è diventato in poche ore l’argomento principale della pubblica opinione. Anche sui social network il dibattito impazza: su “Palma Campania, una notizia al giorno”, la pagina facebook seguita da quasi 2300 utenti, in tanti postano la propria opinione. Un vivace scambio di idee sulla tragedia portato avanti sommessamente, senza troppe polemiche. Emerge, insomma, il giusto rispetto per la morte orrenda di Alessandra, 26 anni e madre di due bambini di 4 e 6.
Emerge, soprattutto, la voglia di interessarsi al problema della violenza in famiglia, del cosiddetto “femminicidio”. “Come comunità dobbiamo reagire e proporre incontri e dibattiti, per scongiurare che episodi di una tale brutalità possano rimanifestarsi”, scrive Antonio Nunziata. Anche in paese le chiacchiere sono tante, ma a prevalere è la preoccupazione per i due bambini di Alessandra e Giancarlo. Non sanno ancora nulla della tragedia e per adesso sono ospitati dai familiari di lei, attenti a tenerli lontano dal clamore della gente e dei mezzi di comunicazione. Anche alcune amiche di Alessandra si sono interessate alla sorte dei bambini: “Dobbiamo garantire loro un futuro, faremo il possibile”, fanno sapere. Intanto Giancarlo Giannini si trova nel carcere di Poggioreale in isolamento.
Guardato a vista, per evitare il rischio di un gesto estremo. La salma di Alessandra, invece, si trova al secondo policlinico di Napoli, dove l’autopsia sarà effettuata nelle prossime ore. Nessun dubbio, comunque, sulla dinamica del feroce assassinio, raccontata dallo stesso Giannini a carabinieri e magistrati. I due hanno cominciato a litigare furiosamente intorno alle 3. L’uomo ha provato a buttare la moglie giù dal balcone: lei si è difesa, in un primo momento è riuscita a rientrare in casa, ma non ad evitare la furia violenta del marito. Giancarlo si è avventato su di lei con delle forbici piccole, ferendola in più parti: Alessandra è fuggita di nuovo sul balcone, ha provato a chiedere aiuto ma il marito l’ha aggredita ancora. Pugni, schiaffi, calci e un altro paio di forbici, stavolta più grandi: con queste ha sferrato il colpo mortale, infilando la lama nel petto.
(Fonte Foto: Rete Internet)






