sabato, Giugno 20, 2026
26.9 C
Napoli

PER UNA RILETTURA DELLA GRAVE CRISI IN CUI SIAMO IMMERSI

Adv

Per una nota sulla riforma del sistema monetario e finanziario, la Santa Sede è stata messa sullo stesso piano degli indignados. Il dato certo è che nuove ideologie stanno distorcendo le istituzioni democratiche. Di Don Aniello Tortora

Ultimamente ha suscitato molto stupore e meraviglia nella pubblica opinione una Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace sul tema del giorno: ”Riforma del sistema monetario e finanziario internazionale nella prospettiva di un’Autorità pubblica a competenza universale”. La Santa Sede, per i contenuti della Nota, è stata addirittura messa sullo stesso piano degli indignados.

Questa Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace sulla Riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’Autorità pubblica competenza universale intende proporre una riflessione sulle possibili vie da percorrere, per giungere a politiche ed istituzioni finanziarie e monetarie efficaci e rappresentative a livello mondiale e orientate ad uno sviluppo autenticamente umano di tutte le persone e i popoli.

È noto che la Chiesa, allorché interviene a parlare sulla questione sociale, si muove sul piano della sua competenza etica e religiosa. Pertanto, se essa affronta l’attuale crisi del sistema monetario e finanziario non intende addentrarsi in questioni prettamente tecniche, pur non ignorandole.
In particolare, nelle riflessioni del Pontificio Consiglio viene offerta una rilettura della grave crisi economica e finanziaria in cui ancora siamo immersi, segnalando, tra le altre cause, non solo quelle etiche, ma più specificamente quelle ideologiche. Le vecchie ideologie sono tramontate. Ma ne sono sorte di nuove, non meno pericolose per lo sviluppo integrale della famiglia umana.

Esse hanno inciso negativamente sul sistema monetario e finanziario internazionale e globalizzato, provocando diseguaglianze sul piano dello sviluppo economico sostenibile, nonché gravi problemi di giustizia sociale, mettendo a dura prova soprattutto i popoli più deboli. Si tratta di ideologie neoliberiste, neoutilitariste e tecnocratiche che, mentre appiattiscono il bene comune su dimensioni economiche, finanziarie e tecniche assolutizzate, mettono a repentaglio il futuro delle stesse istituzioni democratiche.

Come superare tali visioni e prassi distorte? Muovendo da un nuovo pensiero, da un nuovo umanesimo globale, secondo cui il primato dell’essere sull’avere comanda un’etica più «amica della persona», ossia un’etica della fraternità e della solidarietà, nonché la subordinazione dell’economia e della finanza alla politica, responsabile del bene comune. Solo così si possono vincere le idolatrie di mercati aventi come unica regola obiettivi e prospettive meramente tecnici e performativi, ignorando quell’etica che li dovrebbe permeare intimamente. Infatti, i mercati, essendo creati dall’uomo, recano inscritto un codice etico naturale, che non può essere ignorato, pena la loro disumanizzazione.

Per quanto concerne l’aspetto progettuale, ossia l’indicazione di vie di soluzione, la Nota del Pontificio Consiglio, suggerisce che la globalizzazione sia governata mediante la costituzione di un’autorità pubblica a competenza universale. Le riflessioni del Pontificio Consiglio intendono dare suggerimenti per la riforma delle attuali istituzioni internazionali, perché siano più autorevoli e democratiche. Queste devono essere espressione di un accordo libero e condiviso tra i popoli; più rappresentative; più partecipate; più legittimate; più coinvolgenti tutte le società politiche e civili. Devono essere super partes, al servizio del bene di tutti, in grado di offrire una guida efficace e, al tempo stesso, di permettere a ciascun Paese di esprimere e di perseguire il proprio bene comune, secondo il principio di sussidiarietà, nel contesto del bene comune mondiale.

L’Autorità mondiale non dovrà schiacciare o sfruttare i Governi nazionali o regionali. Essa dovrà intendere la sua facoltà di orientare e di decidere, nonché di sanzionare sulla base del diritto, come un mettersi al servizio dei vari Paesi membri, affinché crescano e posseggano mercati efficienti ed efficaci, ossia mercati non iperprotetti da politiche nazionali paternalistiche, non indeboliti da deficit sistematici delle finanze pubbliche e dei Prodotti nazionali, che di fatto impediscono ai mercati stessi di operare in un contesto mondiale come istituzioni aperte e concorrenziali.

È da sottolineare che le riflessioni presentate dal Pontificio Consiglio non demonizzano affatto i mercati monetari e finanziari, bensì li considerano un «bene pubblico»: bene fondamentale quindi, ma non bene o fine ultimo. Proprio per questo, essi devono essere funzionali alla realizzazione del bene comune universale della famiglia umana.
In secondo luogo, propone un netto salto di qualità rispetto alle istituzioni esistenti. Occorre innovare rispetto ad esse, all’ONU, alle fallimentari istituzioni di tipo G8, G20, od altro ancora. Occorre, in particolare, il passaggio deciso da un sistema di governance – ossia di coordinamento orizzontale tra Stati senza un’Autorità super partes – ad un sistema che, oltre al coordinamento orizzontale, disponga di un’Autorità super partes, con potestà di decidere con metodo democratico e di sanzionare in conformità al diritto.

Secondo le riflessioni del Pontificio Consiglio, gli Stati che compongono il G20 non possono considerarsi rappresentativi di tutti i popoli. Allo stato attuale delle cose, il G20 manca di una legittimazione e di un mandato politico da parte della comunità internazionale. A ciò si deve aggiungere che, non mutando la situazione, rischia di delegittimare o di sostituirsi di fatto alle istituzioni internazionali – come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale – che, sebbene necessitino di profonde riforme, appaiono in grado di rappresentare in maniera istituzionale tutti i Paesi e non un loro numero ristretto.

Preliminare a ciò è soprattutto il recupero del primato della politica sull’economia e sulla finanza. «Occorre – si legge nella Nota – recuperare il primato dello spirituale e dell’etica e, con essi, il primato della politica – responsabile del bene comune – sull’economia e sulla finanza. Occorre ricondurre i mercati e le istituzioni finanziarie ad essere effettivamente a servizio della persona, capaci, cioè, di rispondere alle esigenze del bene comune e della fratellanza universale».
A me pare proprio che questa Nota dia tanta luce al buio dell’attuale momento critico che stiamo vivendo. Mi auguro solo che chi di dovere si lasci “accecare” da tanta luce, per ridare speranza a tanta gente che soffre.
(Fonte foto: Rete Internet)

LA RUBRICA

Adv

In evidenza questa settimana

Dolore a San Giuseppe Vesuviano, muore in Costiera Amalfitana un motociclista di 49 anni

    La comunità di San Giuseppe Vesuviano è sotto choc...

Voci e Visioni. Quando il lavoro non riporta a casa

  Ci sono piaghe sociali che nel nostro vivere quotidiano...

Marigliano, cappella gentilizia sequestrata dopo segnalazione

  Proseguono senza sosta le attività investigative della Polizia Locale...

Pomigliano d’Arco, taglio del nastro del centro per il supporto alle persone fragili

 E' stata inaugurata ieri, 19 giugno, la nuova Stazione...

Alcol e adolescenti: un rischio reale per salute, sviluppo e benessere

Tra pressione sociale, social media e cultura dello sballo:...

Argomenti

Dolore a San Giuseppe Vesuviano, muore in Costiera Amalfitana un motociclista di 49 anni

    La comunità di San Giuseppe Vesuviano è sotto choc...

Voci e Visioni. Quando il lavoro non riporta a casa

  Ci sono piaghe sociali che nel nostro vivere quotidiano...

Marigliano, cappella gentilizia sequestrata dopo segnalazione

  Proseguono senza sosta le attività investigative della Polizia Locale...

Pomigliano d’Arco, taglio del nastro del centro per il supporto alle persone fragili

 E' stata inaugurata ieri, 19 giugno, la nuova Stazione...

Alcol e adolescenti: un rischio reale per salute, sviluppo e benessere

Tra pressione sociale, social media e cultura dello sballo:...

Poggiomarino sotto choc: incendio devasta parte del Parco Archeologico di Longola

Distrutti infopoint e laboratori didattici del sito archeologico. Salvo...

Sold out per “Femminile Singolare” al Giardino dei Miti di Pomigliano d’Arco

Grande partecipazione per lo spettacolo “Femminile Singolare”, andato in...

Raccolgono scommesse per i Mondiali in una cartoleria, multa da 5mila euro

Proseguono senza sosta i controlli della Polizia Locale diretta...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv