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Ottaviano “Smart City : Michelangelo Ambrosio e il suo progetto di “città nuova”

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Il fisico ottavianese ci illustra i termini del suo progetto che può portare a Ottaviano, “città intelligente”, i finanziamenti del programma comunitario Horizon 2020.

Il fisico ottavianese Michelangelo Ambrosio dal 1971, anno della laurea, ha lavorato ininterrottamente al Dipartimento di Scienze Fisiche della “Federico II”. Egli ha svolto importanti esperimenti presso i Laboratori Nazionali di Frascati, presso il CERN di Ginevra e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso d’Italia; ha fatto parte della Commissione Nazionale che ha progettato negli anni ’80 la rete italiana di trasmissione dati e avviato il protocollo internet per le comunicazioni; ha diretto il Centro di Calcolo dell’INFN di Napoli e i Laboratori di Sviluppo Rivelatori ed Elettronica del Dipartimento di fisica dell’Università di Napoli. Dal 2001 è Dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Per motivi di spazio mi fermo qui. Michelangelo è uno dei figli più grandi di Ottaviano: ed è uno che ha raggiunto il vertice per sola forza di ingegno e di volontà. Come Governatore del Distretto Rotariano 2100, che comprende tutti i Club Rotary di Calabria, Campania e Territorio di Lauria, Michelangelo Ambrosio ha avuto modo di organizzare e realizzare importanti iniziative umanitarie all’estero (ospedali, scuole, pozzi di acqua potabile, vaccinazioni antipolio, lotta all’emarginazione, sviluppo sostenibile delle comunità, etc.) con più di 50 progetti finanziati dalla Fondazione Rotary International.

In Italia ha disegnato e sostenuto altrettanti progetti umanitari investendo localmente i contributi della Fondazione in opere a sostegno delle categorie a rischio (Giovani detenuti di Nisida, corsi di istruzione informatica per ciechi, Centri di accoglienza per famiglie indigenti con bambini lungodegenti, centri di assistenza medica gratuita gestiti da medici rotariani, assistenza giovani e lotta contro alcool e droga, …) e della difesa dell’ambiente (progetto fiume Sarno, progetto golfo di Napoli, etc.). Infine grande attenzione ha dedicato alla crescita professionale dei giovani assegnando a neolaureati molte borse di studio post lauream per il conseguimento di master presso le più prestigiose Università del mondo (Harvard, Berkeley, Yale, etc.) e a studenti universitari borse trimestrali "full immersion" per corsi di apprendimento dell’inglese.

Era fatale che la politica lo chiamasse e che egli rispondesse: la cultura scientifica non si accontenta dell’ interiorità, ma si confronta con la realtà fenomenica, prima per conoscerla e poi per modificarla. Michelangelo Ambrosio è stato assessore negli ultimi quattro mesi di attività della Giunta Iervolino: e a dimostrazione del fatto che anche la misura del tempo politico dipende dalle capacità dei singoli, l’assessore è riuscito a elaborare, in quattro mesi, un piano programmatico per il riassetto organico del territorio di Ottaviano, a farlo approvare dalla Giunta e a presentarlo nella seduta che il Consiglio Comunale ha tenuto il 27 settembre 2012. Il progetto configura Ottaviano come una “ smart city”, “ una città intelligente “. Chiedo a Michelangelo cosa vuol dire. E lui mi risponde con una sintesi chiara e concreta:

E’ intelligente la città che grazie all’uso intenso di tecnologie innovative e di sistemi integrati per il governo del territorio raggiunge tre obiettivi: sostenibilità, vivibilità, equità sociale. I pilastri di questo sviluppo sono l’economia, la mobilità, l’ambiente, le persone, il tenore di vita e l’amministrazione“. Insomma, la scienza disegna e realizza il suo progetto di città ideale, e la città nuova forma i cittadini a sua immagine e somiglianza. “ L’Europa crede in questa idea – dice Michelangelo Ambrosio -, tanto che la Comunità Europea investirà 87 miliardi di euro nel programma Horizon 2020”.

E aggiunge: “La piattaforma di integrazione basata su tecnologie Smart si realizza utilizzando la rete di illuminazione pubblica come una gigantesca ragnatela telematica per cui ogni lampione o palo della luce diventa un nodo di questa rete. Vi si installano dei sensori (telecamere, strumentazione, fibre ottiche, etc.) con i quali raccogliere informazioni, o strumenti di visualizzazione e comunicazione (schermi, segnali luminosi, allarmi, etc.). La rete elettrica diventa quindi anche telematica e costituisce il tessuto nervoso della città. Questa struttura consente ogni genere di interazione tra il centro e la periferia e permette alle autorità il controllo e la gestione del territorio“.

Ottaviano, diventando “smart city”, impegna la sua intelligenza soprattutto nel mettere a punto i protocolli di gestione dei “grandi rischi“, vulcanici, sismici, idrogeologici, secondo le coordinate del progetto che Michelangelo Ambrosio illustrò ai consiglieri comunali nel settembre del 2012 e che è stato denominato Vesu_grid. Michelangelo mi spiega che il progetto è stato “sposato“ da gruppi di ricerca di varie Università, che ha conquistato il sostegno di importanti aziende e che potrà ottenere finanziamenti oltre che dalla Comunità Europea, anche dallo Stato e dalla Regione Campania: la possibilità ha una sua ragionevole fondatezza, dal momento che il problema riguarda tutti i Comuni della “zona rossa“.

Dice, lo scienziato, che i finanziamenti imprimeranno un notevole impulso all’economia di Ottaviano e che grazie al progetto niente nella città resterà nello stato in cui si trova oggi: come in ogni sistema che sia degno di questo nome, tutte le parti si metteranno in moto: la cultura, la sanità, la protezione dell’ambiente, la tutela dei diritti sociali. Me lo spiega con voce chiara, senza le impennate e gli acuti che caratterizzano spesso i discorsi programmatici degli idealisti privi di senso della realtà e dei sognatori che vendono chiacchiere. La sua voce è quella della scienza, parla con cifre, con tabelle e con i numeri di protocollo di leggi e decreti. Ma nella voce che spiega e illustra c’è la scintilla – è luce, è calore – dell’amore che Michelangelo Ambrosio sente per la sua Ottaviano. Egli spera che la nostra città possa rivivere.

La sera di sabato 9 febbraio, a piazza San Lorenzo, nel salone dell’ asilo “Regina Margherita“, Michelangelo Ambrosio illustrerà ai cittadini i termini del progetto e le basi della speranza. Quando si candiderà, intervisterò il candidato. Oggi ho parlato con un grande ottavianese, che è, al di sopra di tutte le parti, una risorsa per la nostra città. Una risorsa importante. Vera. Generosa.
(Fonte foto: Rete Internet)

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