Si tratta di due fratelli di Pollena Trocchia che si spacciarono per poliziotti con una paletta contraffatta e arraffarono 67 mila euro.
Era la serata del 5 giugno scorso e il dipendente di un distributore di carburante dell’area nolana si stava recando presso l’abitazione del titolare per consegnare l’incasso giornaliero: 7mila euro in denaro contante e 60 mila ero in assegni.
Fu seguito da quattro persone a bordo di un veicolo con una targa contraffatta utilizzando pezzi di nastro isolante nero e fermato da coloro che credeva essere appartenenti alle forze dell’ordine visto che esibivano una paletta analoga a quella della polizia di stato. Si fermò e fu rapinato dell’intero incasso. Poco dopo la rapina, il dipendente del distributore e il titolare, denunciavano la rapina e i carabinieri del nucleo operativo della locale compagna avviarono immediatamente le indagini visionando i filmati della videosorveglianza presi dalle telecamere dislocate lungo il percorso utilizzato dai malviventi per la fuga.
I militari sono poi riusciti a ricavare il numero di targa «falso», il modello del veicolo e la fisionomia dei rapinatori. La minuziosa analisi delle immagini della targa contraffatta e la visione dei filmati ha consentito in pochissimo tempo di individuare due dei quattro autori della rapina. Nel corso delle perquisizioni nell’abitazione dei due fermati residenti a Pollena Trocchia – Michelangelo P. (23 anni) e Ciro P. (27 anni) – i militari hanno rinvenuto due fucili a canne mozze nascosti nel terreno adiacente alla casa dei due giovani. Ulteriore materiale utile alle indagini, oltre all’autovettura usata nel corso della rapina, è stato successivamente sequestrato. I due fratelli sono sottoposti a fermo per rapina aggravata e si trovano nel carcere di Poggioreale.
(Fonte foto: Rete Internet)




