A dieci giorni dalle elezioni comunali, Stefano Caldoro ha inaugurato l’area archeologica del parco urbano in via di realizzazione presso l’ex palestra Carducci. Un evento che non ha lasciato indifferente la candidata a sindaco del centro-sinistra.
Con il nome di una delle famiglie che meglio si distinse nella Nola rinascimentale, Mastrilli, scelto dagli alunni delle scuole cittadine, è stata ieri inaugurata l’area archeologica di via Merliano. Alla presenza del Vescovo Depalma e con la partecipazione di Stefano Caldoro, presidente della regione Campania, Antonio Pentangelo, presidente della provincia di Napoli, e del sindaco di Nola, Geremia Biancardi, è stata infatti restituita al pubblico una parte della città precedentemente conosciuta come area dell’ex palestra Carducci.
Il parco urbano, che occupa una superficie di circa 10.000 metri quadri, è oggetto di lavori sin dal 2010, anno in cui il comune di Nola avviò lì la costituzione di un parcheggio sotterraneo e di un’area verde. Alla posa della prima pietra seguì dopo poco il rinvenimento di un’estesa porzione dei resti dell’antica cinta muraria di Nola, scoperta che ha imposto una ridefinizione dell’opera. Ieri l’inaugurazione della sezione archeologica del parco, fruibile liberamente e con le evidenze storiche recuperate.
“Storia e presente insieme per il futuro della nostra città – ha dichiarato il sindaco Biancardi all’inaugurazione – Un luogo suggestivo e funzionale, un posto da ammirare ma anche da utilizzare. Grazie al presidente della Regione Stefano Caldoro che ha sostenuto Nola ed i suoi tesori valorizzando un territorio del tutto abbandonato dall’amministrazione Bassolino finanziando centinaia di milioni di euro alla nostra città”.
Il parco, affiancato da un edificio polifunzionale da 200 posti a sedere, sarà del tutto completato con l’ultimazione dell’area parcheggio. All’inaugurazione ufficiale di ieri, due settimane fa ne era preceduta un’altra, un piccolo brindisi per festeggiare la dismissione del cantiere. Il fatto non è passato inosservato e ha colpito in particolar modo i candidati alle prossime elezioni comunali in competizione con Biancardi e le sue liste.
“Hanno abbandonato la città per cinque anni e adesso si fanno pubblicità inaugurando scatole vuote”, è stato il commento di Mariafranca Tripaldi, candidata a sindaco per il centrosinistra. “Biancardi e Trinchese hanno tagliato due nastri dello stesso cantiere in meno di dieci giorni – ha dichiarato la Tripaldi – Si esagera, ormai da settimane si rattoppano piazze, rappezzano strade e marciapiedi, si promettono futuri interventi fognari e passaggi ferroviari, ci manca solo che promettano di far giocare a Nola i prossimi Mondiali di calcio e siamo a posto. Se appena un cantiere è minimamente decoroso come quello dell’ex palestra Carducci addirittura di inaugurazioni ne fanno due, se non tre o quattro”.
“Credono di cavarsela con poco, ma i nolani non sono sciocchi: l’amministrazione sciatta ed insipiente della compagine della destra ha reso il centro storico deserto e ha abbandonato Piazzolla ed il Pizzone al loro destino, privandole di ogni pianificazione; non hanno avuto la forza di costruire uno stadio degno di questo nome; hanno lasciato morire aree bellissime come la collina di Cicala e il castello; hanno consentito che l’Anfiteatro Laterizio cadesse nel dimenticatoio” ha chiosato la candidato a sindaco del centrosinistra concludendo:
“La cinta muraria del Parco urbano è certamente apprezzabile, ma come si può affermare il successo della propria attività amministrativa se si considera il seppellimento del Villaggio preistorico? Per piazza d’Armi poi si può ancora parlare di successi? Il cuore della città è una discarica a cielo aperto, milioni di soldi buttati e infinite occasioni di finanziamento europeo perdute, con il Museo della cartapesta che oggi è poco più di un miraggio. Si può brindare ovunque si voglia… negando il dolore dei cittadini costretti a vivere in una città morente”.
(Fonte foto: Ufficio Stampa Comune di Nola)





