Scolaresche, associazioni culturali e ambientali, forze civili e religiose locali e istituzioni politiche insieme in difesa dei territori martoriati dai rifiuti e dai roghi. Fotogallery
Una fiumana di gente. Un corteo di almeno 5.000 persone si è mobilitato per la manifestazione tenutasi ieri a Nola in difesa dei territori martoriati dagli sversamenti illeciti di rifiuti. Sulla scia delle proteste pacifiche tenutesi nei giorni precedenti in diversi centri delle province napoletana e casertana, "Il Triangolo della Vita" ha veicolato il bisogno di rinnovamento avvertito dai cittadini di tutta l’area nolana. Giovani, soprattutto loro, in tantissimi hanno popolato il corteo, partito da Piazza d’Armi poco dopo le 10, che ha attraversato Nola e un tratto della statale 7 bis per raggiungere Boscofangone, una delle località avvelenate dai rifiuti tossici.
Numerosa la partecipazione delle scolaresche, presenti quasi tutte le rappresentanze delle scuole superiori di Nola e dintorni e, accompagnati dagli stessi professori, anche di qualche scuola media locale. Tra le file dei dimostranti anche le istituzioni politiche, il deputato Massimiliano Manfredi e i sindaci di Nola, San Paolo Belsito, Liveri, Roccarainola accompagnati da qualche assessore e consigliere. Proprio la presenza dei rappresentanti istituzionali aveva nei giorni scorsi agitato diverse associazioni impegnate da anni in iniziative di denuncia sugli abusi della camorra e di difesa del territorio, contrariate dall’ipotesi che la nobile causa in favore della Terra dei Fuochi potesse essere usata come passerella da politici o organizzazioni affini.
Con il divieto di sfilare con simboli identificativi, imposto dal comitato organizzatore, la partecipazione di movimenti sociali e politici di ideologia opposta è stata notevole. Tra le voci in protesta stamattina a Nola anche il Forum Ambiente Area Nolana, che raccoglie al suo interno diverse realtà votate al recupero della Campania Felix: "Condividiamo il fine di questa giornata e, come per tutte le iniziative che abbiamo portato avanti, abbiamo aderito senza alcuna posizione partitica" – ha dichiarato un giovane del Forum, Vincenzo Forino – "siamo favorevoli alle bonifiche, a patto che siano accompagnate da un’azione di maggior controllo del territorio e di messa in sicurezza delle zone periferiche, quelle più soggette agli sversamenti abusi. Al problema rifiuti noi rispondiamo con le famose quattro R: riduzione alla fonte, riuso, riutilizzo e raccolta differenziata".
Per "Il Triangolo della Vita", inoltre, hanno marciato anche figure che della lotta alla camorra e agli abusi sul territorio ne hanno fatto una vocazione di vita, don Aniello Manganiello, il sacerdote passato alle cronache per le sue avventure come parroco di Scampia, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano in prima linea su più fronti per la Terra dei Fuochi, e don Aniello Tortora, responsabile dell’ufficio pastorale sociale e lavoro per la diocesi di Nola.
"Quello che succede qui, sta succedendo nello stesso momento a Marcianise: i ragazzi stanno prendendo coscienza del proprio territorio" – ha dichiarato don Maurizio – non è più un comitato, è un popolo che vuole salvare questa terra. È bello vedere così tanti giovani, ma questa presa di coscienza non doveva partire da loro ma dai politici, da chi ha la chiave del problema e ricopre i ruoli adatti per farlo".

