Spalleggiato dai leader campani di Forza Italia, Paolo Russo e Mara Carfagna, Geremia Biancardi si ripropone alla carica di sindaco della città bruniana.
Paolo Russo e Mara Carfagna hanno avviato la campagna elettorale di Forza Italia, in campo per le comunali con Geremia Biancardi. Con l’appoggio di quattro liste e novantasei candidati, il sindaco uscente si ripropone per la fascia tricolore, inaugurando la propaganda della sua coalizione, al comando della città dal 2004, con una riflessione sugli ultimi cinque anni.
“Cinque anni fa abbiamo preso un impegno preciso, quello di amministrare Nola e di farlo con coerenza. Credo che questo obiettivo l’abbiamo raggiunto – ha esordito Biancardi – Cosa abbiamo fatto l’avete visto. Abbiamo preso in mano questa amministrazione quando le cose più banali apparivano eccezionali, come la cura del verde pubblico, oggi affidata ai privati e a costo zero per il comune. L’impegno di riqualificare il centro storico, a cominciare dallo slargo Travaglia, che non si sapeva neanche a chi appartenesse. In cinque anni abbiamo riqualificato oltre cinque chilometri di marciapiedi. Abbiamo realizzato più di trecento eventi nella chiesa Santi Apostoli che stiamo recuperando, come pure la chiesa di Santa Chiara. Il manto erboso artificiale e le tribune nello stadio comunale, il recupero dell’ex carceri e dell’ex palestra Carducci, che inaugureremo giovedì”.
Oltre ad elencare le opere compiute alla guida dell’amministrazione comunale, Biancardi ha poi risposto ad alcune delle critiche mosse dagli avversari politici durante questa campagna elettorale, rivendicando la conquista del sigillo Unesco per la festa dei gigli: “La finissero con la demagogia, non hanno niente da contestare e quindi inventano. La realizzazione del museo della cartapesta era un programma faraonico, insostenibile per la gestione, fatto dalla giunta Bassolino; per il villaggio preistorico abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare”, ha asserito Biancardi continuando:
“L’idea di presentare la candidatura Unesco è nata nel 2010, idea che ha comportato quattro anni di duro lavoro e difficoltà, in cui ci è stato d’aiuto Paolo Russo. La costituzione della Fondazione Festa dei Gigli ci ha portato a delle rotture politiche ma nostro impegno preciso era scegliere persone non legate alla politica. La spaccatura con l’Udc è nata sempre da fatti personali, capisco che c’è un interesse per la gestione clientelare che caratterizza l’Asl Na 3. Del Pd non voglio proprio parlare”.
“Quale Nola vogliamo per i ragazzi che sono qui? – ha dichiarato invece Paolo Russo prendendo la parola – La composizione delle liste è indicativa di questo: c’è la sinistra sciccosa e c’è la Nola che vuole agire a modo suo. Noi vogliamo interpretare il resto, vedrete il botto. Io sono certo che vinceremo al primo turno”. Anche Russo non ha esitato a sfidare a distanza gli avversari di questa tornata elettorale: “Tra qualche mese chi ha guidato la sanità su questo territorio deve solamente andare a casa”.
Trionfalista anche Mara Carfagna, che ha speso parole per Biancardi: “Forza Italia è vivo ed è un grande partito qui a Nola c’è grazie al sindaco e grazie a una guida forte come Paolo Russo. A questa città è stata restituita la dignità, la speranza, il futuro”.







