Iossa annuncia una serie di incontri al vertice. Intanto anche il Pd locale affila le armi della campagna elettorale. Attesi in città Cozzolino, De Luca e Migliore.
Pare proprio che in vista delle prossime elezioni abbia una gran voglia di riunificarsi la grande famiglia socialista e riformista della città delle fabbriche. L’appello all’unità dei socialisti di Pomigliano, lanciato ieri dall’ex sottosegretario Felice Iossa, sembra infatti aver fatto centro. Sono stati avviati i primi contatti politici.
La macchina, dunque, è stata messa in moto. Lunedì Iossa incontrerà Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Psi e deputato del Pd. Si vocifera che nei prossimi giorni incontrerà anche il sindaco, Raffaele Russo. Intanto anche il Pd sta affilando le armi della sua proposta politica. A partire da domani sera il giovane segretario cittadino, Michele Tufano, insieme allo staff della “Locomotiva delle Idee” è riuscito a organizzare tre appuntamenti con i candidati alle primarie per le regionali, Andrea Cozzolino, Gennaro Migliore e Vincenzo De Luca, quest’ultimo alle prese con il rebus della condanna per abuso d’ufficio in relazione alla legge Severino.
A ogni modo questi tre appuntamenti alla Casa del Popolo, in programma tra il 24 e il 31 gennaio nel salone della Casa del Popolo, serviranno pure a definire i futuri assetti dei democratici in quella che fino a cinque anni fa era considerata la roccaforte del centrosinistra, poi espugnata nel 2010 dal craxiano Raffaele Russo, tornato alla guida della città sotto le insegne di Forza Italia e dopo un’assoluzione definitiva ottenuta in sede giudiziaria. Ma è la riunificazione delle varie anime socialiste di Pomigliano a tenere banco in questa delicata fase per elettorale. ” Si può fare un buonissimo lavoro, sono fiducioso”, l’ottimismo di Felice Iossa.
“E’ un’ operazione che si può fare – aggiunge Iossa – anche perchè il Pd è veramente diviso: non c’è un leader e anche questa cosa che le primarie si fanno o non si fanno non depone bene sia per Napoli che per la Campania”. La sensazione netta è che Iossa parli con cognizione di causa, che quello suo non sia stato solo un semplice appello. “La riunificazione dei socialisti e, aggiungo, l’alleanza con tutti i riformisti – spiega ancora il politico – diventa un evento per Pomigliano, dove le lancette dell’orologio si sono fermate: questa è l’ultima pagina che possono scrivere a causa dell’età che hanno”.
La vecchia generazione della politica e quella nuova, divisa tra sinistra, destra, centro e grillini. “La nuova generazione – conclude Iossa – può diventare classe dirigente solo se si riappropria della storia, la storia di Pomigliano e della classe dei lavoratori e quella dell’intera nazione. A loro, ai giovani, dovremo passare necessariamente e doverosamente il testimone della politica ma prima sarà indispensabile la trasmissione di quei valori e di quei principi che solo con il consolidamento della proposta politica di Pomigliano sarà possibile”.

