La manifestazione è nata per “fotografare” gli aspetti culturali, sociologici ed antropologici della nostra terra, con una fitta interazione con realtà artistiche differenti.
“Poiché la Fotografia è contingenza pura e poiché non può essere altro che quello (è sempre un qualcosa che viene rappresentato) – contrariamente al testo il quale, attraverso l’azione improvvisa di una sola parola, può far passare una frase dalla descrizione alla riflessione -, essa consegna immediatamente quei “particolari” che costituiscono precisamente il materiale del sapere etnologico.”
Il potere di uno scatto, quello di cristallizzare l’attimo porta con sé una dirompente forza d’attenzione. Il fotografo t’informa, per parafrase Roland Barthes ne “La camera chiara”. Il medium fotografico schiude un sapere vasto, racconta, commuove, produce consapevolezza. “Movimenti per la Fotografia – Festival internazionale dell’immagine contemporanea e della fotografia d’autore” muove da grandi premesse: un consorzio culturale, una fitta rete di relazioni tra le grandi strutture espositive campane, private e pubbliche, si proiettano sulla scena culturale con un progetto che si preannuncia come una sicura best practice a livello internazionale.
Il Mav di Ercolano, il Pan di Napoli, il Museo Nazionale di Capodimonte, e Villa Pignatelli sono le anime di un progetto nato per veicolare l’attenzione sul territorio campano che si svolgerà dal 24 novembre al 15 dicembre 2012. La fotografia, l’immagine d’autore, il filo conduttore di un percorso aggregativo che vedrà interagire artisti campani, nazionali e internazionali. Il progetto andrà in scena a partire dal 2013, creando un’opportunità didattica e culturale che si snoderà per tutto l’anno con lo scopo primario di focalizzare l’obiettivo sugli aspetti culturali, sociologici ed antropologici che connotano una terra tanto complessa come quella campana. Momento di crescita, il confronto con realtà differenti, apparentemente distanti e con il sottobosco artistico sconosciuto alla massa, il Festival promuove la sperimentazione nell’ottica di una rete coordinata da un tema comune: identità e territorio.
La manifestazione, nella prospettiva di avvicinare le varie proposte culturali offerte dalla regione, viene introdotta da un’agenda ricca d’eventi che prenderanno piede tra novembre e dicembre di quest’anno. Il Festival prevede, infatti, un’ attività di mostre con artisti di fama internazionale (esponenti della Fotografia di San Pietroburgo, Jan Saudek, Sandy Kim, Irina Ionesco, Francesco Cito), eventi, dibattiti artistici con celebri fotografi, videoinstallazioni e workshop, oltre a documentari e mostre iconografiche fortemente radicate sul territorio, raccontando una storia “campana” con i linguaggi artistici più disparati: la sinergia ed il dialogo tra i differenti media – come il cinema, il video e la musica – rappresentano un altro degli aspetti innovativi dell’evento.
L’anteprima è il momento di presentazione del Festival, ma rappresenta anche lo start di “progetti visivi” realizzati a stretto contatto con il territorio, da realizzare per la prima edizione di maggio 2013, dove giovani fotografi ed artisti affermati procederanno in un percorso comune nel quale avverrà il più proficuo scambio possibile tra generazioni per la valorizzazione di modelli e processi creativi.
(Fonte foto: Rete Internet)







