Si è spento ieri, nella sua casa di Taurano il parroco, guida spirituale per 21 anni della piccola comunità di Marzano. Ai suoi funerali sarà presente il vescovo di Nola Beniamino De Palma.
Sacerdote, abile ricercatore, cultore di storia locale, don Peppino Manfredi non è stato solo un’esemplare guida spirituale di Marzano, ma è stato uno studioso in grado di trasmettere i saperi e le conoscenze alle comunità del Vallo di Lauro, e non solo.
Sofferente da anni, si è spento ieri sera, e oggi, nella parrocchia di San Trifone Martire si svolgeranno i solenni funerali, con la presenza del vescovo di Nola. Attraverso le sue numerose ricerche, don Peppino ha scritto la storia di un territorio a lui caro. Ha scritto un pezzo della storia di Marzano. In più di vent’anni ha svolto attività di ricerca da vero amante del territorio, ha cercato in archivi, librerie, riviste e ha catturato le notizie e le tradizioni più remote infondendo tra la popolazione, sensibilità e amore per la storica locale. Nei suoi due volumi intitolati entrambi “Marzano dagli occhi della storia”, non è stato un ricercatore impersonale, in ogni riga traspare entusiasmo e dedizione.
In “Religiosità popolare a Marzano” passa in rassegna tutti i momenti di pietà popolare del paese. Inoltre la sua larga collaborazione col Prof. Pasquale Moschiano dà vita a “1799. Marzano e Lauro nel turbine della rivoluzione del Vallo”, risultato di studi su cui vi era un vuoto di circa 150 anni! Esprimeva così la sua passione per gli studi: "Nei paesi dove ho svolto (Moschiano), e dove sto svolgendo (Marzano) il mio ministero sacerdotale, mi sono sempre appassionato alla storia e alle tradizioni locali cercando di sapere fin dove, nel tempo antico, è possibile situare l’esistenza di essi. E così mi sono appassionato alla conoscenza dei relativi reperti archeologici fin nel più piccolo coccio e dove. Sono contento di aver potuto consegnare tutto quello che in questi anni è possibile conoscere su Marzano. Ben contento se altri troveranno altre fonti, altre storie, perché tutti ci affezioniamo di più al nostro paese."
Grazie a lui la parrocchia di San Trifone Martire oggi conserva una reliquia del Santo; il parroco infatti, nonostante la consapevolezza delle difficoltà connesse alla sua proposta, espresse la volontà di ottenerne una alla comunità montenegrina, esprimendosi così: “Abbiamo una nostra statua, una nostra storia, un nostro inno, una nostra preghiera. Ci manca una sua reliquia”. don Peppino andò personalmente a ritirare ad Adelfia il suggestivo e ambito dono. E ancora, l’entusiasmo e l’estremo trasporto per il culto della Madonna dell’Abbondanza a Marzano, si è notevolmente arricchito della sua passione. Abile scrittore, contribuisce significativamente alla nascita del periodico locale Il Vallo, che fino a pochi mesi fa si è avvalso della sua esperienza e passione per la ricerca.
La sua ultima scoperta riguarda i festeggiamenti in onore della venerata, risalenti al lontano 1910, anno in cui, scopre a Marzano e nel Vallo, una dilagante malavita che si contrapponeva al clima di festa; il parroco ritrova il manifesto dei festeggiamenti, un culto sin da allora edificante ed estremamente pregevole. Don Peppino, giunto alla fine del suo ministero, così si esprimeva: "21 anni. E’ passato tutto un mondo di episodi e di persone; non ricordo facilmente il bene, dimentico del tutto qualche sofferenza.
Ma questa gente ha fatto la mia storia, ha pervaso la mia vita, mi ha intrigato con i suoi dolori e le sue domande, mi ha sostenuto con la sua presenza, mi ha consolato con la sua amicizia, mi ha infastidito con i suoi eccessi e i suoi sospetti, con le sue pretese e le sue stanchezze. Tutta la nostra vita è accompagnata da Gesù Buon Pastore. Egli continuerà a seguire ognuno di noi per la sua strada."




