Scopo della lettera, la richiesta di revoca di due delibere commissariali:la n. 69 che riguarda la concessione in comodato d’uso ai Lions Club Marigliano della bouvette comunale e la n. 70 inerente l’istituzione dell’ufficio di Piano.
Il Sottoscritto Sebastiano Sorrentino, candidato a sindaco per la coalizione del Centro Sinistra
alle elezioni amministrative del 25 maggio p.v per il Comune di Marigliano le mette in evidenza
e le espone quanto segue:
Di recente sono state adottate le delibere Commissariali:
– N.69 del 30.04.2014 “Concessione in Comodato d’uso ai Lions Club Marigliano –
Approvazione protocollo d’intesa”
– N. 70 del 30.04.2014 “Istituzione Ufficio di Piano”
Le Delibere citate hanno ad oggetto provvedimenti amministrativi che, in questa delicata fase
della competizione elettorale locale, risultano inopportuni per la materia trattata, per gli effetti
che determinano e le perplessità che generano nell’elettorato.
Senza entrare nel merito della necessità di adottare provvedimenti che non sono certo di
ordinaria amministrazione o di urgenza, è opportuno evidenziare quanto segue:
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La delibera n.69 dispone la Concessione in Comodato d’uso ai Lions Club di Marigliano di un
bene comunale (la bouvette), senza una procedura di evidenza pubblica che potesse acquisire
preventivamente eventuali manifestazioni d’interesse da parte di altre associazioni o soggetti
presenti sul territorio che avessero analoghi requisiti statutari e sociali per poter ottenere il
comodato d’Uso concesso;
Sul profilo della legittimità procedurale del provvedimento adottato saranno gli organi preposti
a dover eventualmente pronunciarsi.
Ma sul piano dell’opportunità appare una decisione eccessivamente discrezionale a favore di
una associazione che tra i suoi membri annovera anche persone note in città riconducibili allo
schieramento politico del centro destra.
E’ evidente che il provvedimento non determina nessun immediato ed oggettivo beneficio alla
collettività, ma genera soltanto perplessità nell’elettorato, quindi risulta opportuna la revoca
del provvedimento al fine di sottrarre al confronto elettorale un argomento di polemica.
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La delibera n.70 attribuisce all’Ing. Ciccarelli (responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale) il
compito di istituire un Ufficio di Piano per le attività tecniche e progettuali connesse al
procedimento di elaborazione, adozione ed approvazione del PUC.
Benchè il fine sia comprensibile in quanto la progettazione interna del PUC potrebbe
determinare risparmi per l’amministrazione, il momento per assumere tale decisione non è
opportuno.
In prossimità della costituzione di una nuova amministrazione (qualunque essa sia), non è
comprensibile la costituzione di un Ufficio che dovrebbe, nella costituzione dei profili
professionali che lo dirigono e lo compongono, essere frutto di indirizzo strategico di
Pianificazione da parte del costituendo governo Comunale.
Pertanto appare inopportuno affidare tale compito all’Ing. Ciccarelli in quanto l’Ufficio di Piano
è uno strumento tecnico amministrativo importante per un adeguato servizio alla collettività e
non può essere costituito senza un chiaro indirizzo politico sulla Missione che deve assolvere e
senza uno specifico mandato progettuale.
Non è difficile comprendere che il mandato progettuale e chi lo deve espletare possono essere
accettati solo se definiti da un organo politico preposto a tale scelta e democraticamente
insediato all’esito delle elezione.
La scelta operata per la costituzione dell’Ufficio di Piano corre il rischio concreto di apparire
discrezionale, pretestuosa e genera anch’essa perplessità e sconcerto nell’elettorato, pertanto
si chiede l’immediato annullamento della delibera in questione prima che generi diritti nei
soggetti interessati che potrebbero determinare contenziosi futuri.
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Infine, alcuni elettori, riferiscono che il Funzionario in questione, di recente, si accompagna a
candidati del centro destra in competizione elettorale in visite di propaganda.
La cosa, se vera è opportuno verificarla, oltre ad essere disdicevole e sanzionabile se fatta in
orari d’ufficio.
Inoltre appare estremamente grave il profilo del conflitto d’interessi che si manifesta nella
circostanza.
Un dirigente d’Ufficio che si prodiga nel sostenere un Candidato non è certo ispirato
dall’imparzialità.
Da parte di un Funzionario ci si aspetta, altresì, che la sua imparzialità sia manifesta a
prescindere dall’esercizio stretto della propria funzione di responsabile della pubblica
amministrazione.
Una maggiore attenzione da parte del Commissario prefettizio nell’adozione di provvedimenti
trattanti materie delicate e un maggior controllo sull’operato dei funzionari comunali sarebbe
non solo auspicabile ed opportuno, ma soprattutto dovuto in considerazione dell’estrema
delicatezza del momento in cui sono adottati tali provvedimenti.
Una competizione elettorale non ha bisogno certo di svilupparsi in un clima di polemica e di
espedienti inopportuni.


