Durante un incontro organizzato dall’Osservatorio Scientifico della Sezione Provinciale di Napoli delle Guardie Ambientali d’Italia, si è discusso dell’importanza del monitoraggio ambientale attraverso sistematiche indagini speciali.
Il valore e la dimensione del volontariato sempre più importante nella società civile, caratterizzata da repentini mutamenti socio, economici e culturali, spesso sottovalutato se non addirittura ignorato.
Un patrimonio prezioso ed insostituibile per la nostra provincia, colmo di energia, impegno e solidarietà che rivela una delle vocazioni più profonde ed autentiche dei nostri territori. In occasione di un incontro organizzato dall’Osservatorio Scientifico della Sezione Provinciale di Napoli delle Guardie Ambientali d’Italia, diretto dal Prof. Maurizio Palmisano, si è data l’opportunità per sottolineare l’importanza del monitoraggio ambientale attraverso sistematiche indagini speciali.
L’obiettivo che si è posto l’Osservatorio è la realizzazione di un laboratorio mobile per analisi specifiche aria-acqua-suolo e renderlo fruibile alla comunità. «Sappiamo che non è semplice ma iniziamo un percorso. Lo sforzo che sta compiendo l’Osservatorio scientifico è davvero esemplare» rimarca l’Ing. Danilo Cardone, membro dell’Osservatorio e Responsabile innovazioni tecnologiche. «Vi è tuttavia ancora necessità di recuperare risorse e tecnologie per consentirci di apportare il nostro contributo alla comunità in maniera appropriata. Il nostro gruppo vanta delle eccellenze erudite che volontariamente e gratuitamente rendono preziosa cooperazione».
«L’ambiente riflette naturalmente sulla salute umana; è quindi necessario implementare una serie di attività che permettano l’inizio di un percorso verso un graduale ma radicale cambiamento del modello comportamentale di ogni singolo individuo» ha commentato la D.ssa Diana Di Luccio, componente dell’Osservatorio Scientifico della Sezione Provinciale di Napoli.
«L’attività educativa e preventiva è alla base di questo cambiamento e noi come associazione siamo chiamati a svolgere un ruolo primario, di concerto con le comunità istituzionali, per questo abbiamo inteso dar vita a una serie di progetti oggi al vaglio del Responsabile delle Politiche Sociali della nostra struttura associativa» ha invece commentato la dottoressa Lucia Andolfi. «Si tratta quindi di non limitare l’azione associativa a iniziative di denuncia e di difesa ma di assumere un ruolo più attivo proponendo con energia e in ogni occasione possibile tutti gli elementi utili a promuovere la crescita di consapevolezza pubblica e favorire il sostegno alla tutela ambientale e più in genere alla natura».
«L’Osservatorio renderà maggiormente organica ed efficace l’azione associativa per lo sviluppo e la diffusione di metodi e strumenti strategici al fine di comunicare in maniera coordinata verso l’esterno attraverso strumenti pratico-operativi per fare advocacy, a partire dalla condivisione delle buone pratiche già realizzate» ha concluso il Dr. Andrea Celentano, membro dell’Osservatorio. «Per questo, la legislazione dovrà continuare a proporre norme perché l’esistenza e lo sviluppo di molteplici forme associative rimane condizione indispensabile per il rigenerarsi di comunità aperte, plurali per l’effettiva e attiva partecipazione dei cittadini alla vita democratica, al dibattito sociale e culturale e alla definizione della volontà pubblica.»
All’incontro hanno partecipato il Vice Presidente della Sezione Provinciale di Napoli, Luigi Amendola, il Segretario Marco Alario, il Responsabile degli Affari Generali, Alfredo Tomas, e il Comandante Provinciale delle Guardie, Luigi Benitozzi.
(Fonte foto: Ufficio Stampa Guardie Ambientali d’Italia)





