A destare maggiormente l’ira dei pendolari, anche il nuovo sistema di tariffazione, un criterio di calcolo basato non più sui confini fissati dai Comuni ma sul conteggio dei chilometri.
Allo scempio del servizio carente si aggiunge l’ulteriore disagio causato dal Tic e dal nuovo sistema di tariffazione, un criterio di calcolo basato non più sui confini fissati dai Comuni ma sul conteggio dei chilometri, peraltro considerando la rete stradale e non quella ferroviaria, che è più breve, che ha comportato solo prezzi più alti per chi sceglie il ticket integrato.
Tale aumento ricade su tutti gli utenti del trasporto pubblico locale, studenti, lavoratori, pendolari, ecc., soprattutto tra le centinaia di migliaia di persone che ogni giorno si servono dei mezzi pubblici per spostarsi dalla provincia al capoluogo e viceversa. L’aumento del prezzo dei biglietti che, in una giungla di tariffe arricchita dal ritorno del ticket aziendale (valido esclusivamente per viaggiare sui mezzi di una sola azienda) è passato quasi sotto silenzio. Per i viaggiatori dell’hinterland partenopeo, spariscono tre formule tariffarie lanciate con successo negli anni di “Unico”: il biglietto giornaliero, il biglietto weekend e l’abbonamento settimanale; tutto ciò si tradurrà in una vera e propria stangata..
IL NUOVO TICKET COSTA DI PIÙ E OFFRE DI MENO. A cominciare dalla sua validità oraria, che è inferiore a quella di “Unico”: il biglietto che sostituirà Unico 1 passerà da 120 a 100 minuti di durata e costerà 2 euro anzichè 1.70. In effetti tale rimodulazione tariffaria prevede un sensibile aumento del costo dei biglietti, unico vero motivo della sua introduzione, senza peraltro offrire e/o garantire servizi migliori, puntualità , affidabilità e sicurezza.
NOI, del MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI MARIGLIANELLA, non potevamo soprassedere all’ennesimo atto di ingiustizia sociale ed economica perpetrata come al solito a danno delle fasce più deboli, dei giovani, degli onesti lavoratori, di chi utilizza i mezzi pubblici per spostarsi, della “MAGGIORANZA INVISIBILE”.
Pertanto abbiamo deciso di chiedere al Comune di Mariglianella di prendere una posizione in merito in difesa dei propri cittadini e di attivare tutte le procedure giuridiche di competenza, inclusa la possibilità di aderire al ricorso al TAR già presentato dal Comune di Pozzuoli, in modo da opporsi a tale aumento ingiustificato della tariffazione del trasporto pubblico.
IN UN MOMENTO DI CRISI PROFONDA COME QUELLA ATTUALE, aumentare i costi di quello che è il servizio di trasporto più accessibile a tutte le fasce sociali della cittadinanza, a fronte di un servizio pessimo quale quello che attualmente garantisce la Regione Campania attraverso le Società di trasporto pubbliche partecipate, costituisce un aggravio delle spese dei contribuenti.
E poi parlano di voler disincentivare l’uso delle autovetture per salvaguardare l’ambiente:.???

