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L’adolescenza: alla ricerca di un equilibrio per non cadere

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“I due grandi problemi dell’adolescenza sono : trovarsi un posto nella società e, allo stesso tempo, trovare se stessi”. (B. Bettelheim)

Età di transizione, età degli elefanti, fase della crisi. Questi sono solo alcuni dei molteplici appellativi a cui si fa riferimento quando si parla dell’adolescenza. Si tratta di una delle fasi più critiche del ciclo vitale e rappresenta il passaggio dall’essere bambino all’essere adulto. In quanto tale, determina nell’adolescente un conflitto molto forte fra bisogno di protezione e di dipendenza (sentirsi ancora il bambino dei propri genitori) e fra esigenze di separazione e di autonomia (sentirsi onnipotente, non aver bisogno di niente e di nessuno).

Da non sottovalutare sono i cambiamenti fisici che rappresentano per il giovane i segni più evidenti e manifesti di uno stravolgimento profondo che coinvolge il suo corpo. Tutti segni che testimoniano una svolta nella sessualità dell’individuo (l’adolescente è infatti fisicamente pronto per il rapporto sessuale, lo desidera ma al contempo la possibilità di realizzarlo effettivamente è per lui anche fonte di angoscia) e che sconvolgono il suo equilibrio psichico. Si comprende dunque come questa fase di transizione venga vissuta dal giovane con una certa difficoltà. Ed è proprio per far fronte a questo turbinio di emozioni, che l’adolescente, sottovalutando i suoi limiti, mette in atto strategie di fronteggiamento rischiose per la sua salute fisica e mentale: possiamo pensare all’abuso di alcool, di sostanze stupefacenti, ai disturbi del comportamento alimentare, ai suicidi, alla promiscuità sessuale.

Essere adolescenti ai tempi della crisi, quella che sta attraversando attualmente il nostro Paese, è poi ancora più difficile. Leggendo i dati dell’ Indagine Conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia condotta nel 2012 da Telefono Azzurro e Eurispes, emerge con chiarezza la sensazione di difficoltà vissuta dai giovani e giovanissimi, non più spettatori dietro le quinte della situazione economica vissuta dalle famiglie italiane, ma attori coinvolti nel dramma.
I dati comunicano l’immagine di un adolescente spaventato e sfiduciato rispetto al futuro, disilluso e demotivato di fronte alla possibilità di concretizzare i suoi progetti, e quindi di diventare la persona che aspira ad essere.

Come si apprende, l’adolescenza è una fase della vita estremamente delicata connotata da molteplici cambiamenti, orientata a svariati obiettivi il più complesso dei quali è la ricerca della propria identità. L’adolescente deve trovare risposta a importanti domande esistenziali: Chi sono io? Chi sono stato? Chi voglio diventare? Ed è proprio alla ricerca di risposte soddisfacenti che potrà sperimentare tribolazioni, smarrimenti, e nei casi più critici imbattersi in tutti quei rischi sopra menzionati.

Attenzione però: l’adolescenza è una sfida non solo per i ragazzi ma anche per i genitori che devono stabilire nei confronti del figlio la giusta distanza. La mamma e il papà infatti, devono permettere al giovane di fare nuove esperienze, di sperimentarsi con i coetanei perchè solo in questo modo i ragazzi potranno conoscere i propri limiti, ma devono anche saper stabilire con fermezza dei confini ragionevoli. La cosa più difficile per i genitori ma anche più importante è infatti proprio quella di stabilire la giusta distanza: adulti non troppo lontani da far sentire gli adolescenti soli, inadeguati e un po’ strani, ma nemmeno troppo vicini da farli sentire dipendenti e incapaci. Un equilibrio che deve essere insieme cercato, pattuito e negoziato.

“Come genitori un importante contributo che si può dare ad un ragazzo in crescita è quello di accettare la ricerca d’identità che con difficoltà sta sperimentando finchè trova quella che preferisce, forti della certezza che il nocciolo della sua personalità è buono. Non è facile restare convinti di ciò di fronte ad un ragazzino ribelle, scontroso e oppositivo ma il vedere riflessa negli occhi dei suoi genitori questa visione positiva di lui, accrescerà la sua autostima e lo aiuterà a fare scelte sagge” (cit. A. Phillips)
(Fonte foto: Rete internet)

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