Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Segreteria aziendale e territoriale FP-CGIL, che ha denunciato quello che ritiene un atto illegittimo e inerente l’erogazione dello straordinario a un dipendente dell’ufficio staff.
La FP CGIL denuncia alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica con nota prot. 388/2013 del 27/11/13 l’adozione della delibera n. 157 del 21/11/13, atto illegittimo, palesemente discriminatorio nei confronti di tutto il personale dipendente dell’Ente, adottato senza alcun accordo sia con la O.S. sia con la RSU della CGIL. Basta utilizzare fondi pubblici per pagare “bravi” di manzoniana memoria: i fondi pubblici devono essere utilizzati per premiare bravi ed efficienti dipendenti della pubblica amministrazione!
Dal 2010 l’Amministrazione ingiustamente corrisponde circa 80 ore di straordinario mensile ad un solo dipendente, distaccato dal Comando di Polizia Municipale all’ufficio di Staff perchè fiduciario del sindaco: la CGIL ha segnalato ripetutamente tale abuso che ha consentito al dipendente di percepire circa € 1.200 mensili per lavoro straordinario effettuato a supporto degli organi istituzionali, la cui utilità non è mai stata precisata dal dirigente del settore di competenza, ma esclusivamente attestata dal sindaco. Un solo dipendente ha avuto liquidato per tre anni circa il 20% (14.000 €) della quota riservata al lavoro straordinario del fondo (80.000 €) in aggiunta alle altre indennità accessorie previste per i vigili, mentre per altri servizi è stata vietata la possibilità di effettuare lavoro straordinario per mancanza di fondi.
Durante le fasi di adeguamento del contratto decentrato le OO. SS. e la RSU hanno proposto un limite massimo di lavoro straordinario per l’assistenza agli organi istituzionali : 250 ore annue pro capite per il 2% del personale (quattro dipendenti), in deroga al limite massimo previsto dal contratto per tutti dipendenti (180 ore annue), a fronte della richiesta dell’amministrazione, pervenuta a mezzo di atto di indirizzo di giunta, di riconfermare le ore di straordinario utilizzate per assistenza agli organi istituzionali negli anni precedenti.Ebbene alla proposta unanime delle rappresentanze sindacale ed aziendali di porre un freno all’uso/abuso del monte ore straordinario liquidato ad un solo dipendente tra i quattro disponibili, l’amministrazione ha risposto con una delibera che riconosce una indennità ad personam al dipendente “privilegiato”, giustificando nell’atto che in tal modo risparmia rispetto a quanto “dovrebbe” corrispondere sotto forma di lavoro straordinario ed altre indennità accessorie al dipendente.
La cosa più grave è la dichiarazione di aver acquisito il parere favorevole delle OO.SS. e della RSU alle quali è stato esclusivamente comunicato ( dopo varie sedute nelle quali con fermezza è stato espressa la volontà di non concedere deroghe oltre le 250 ore annue) che il prelievo della somma da corrispondere “necessariamente” al dipendente, sarebbe stato effettuato dal bilancio e non dal fondo delle risorse decentrate. L’amministrazione dopo aver elargito al dipendente per tre anni, circa 1.500 € mensili di indennità accessoria e straordinaria, prelevando la somma dal fondo risorse decentrate decide di superare l’ostacolo posto dalle OO.SS. ed RSU, prelevando una somma ridotta (1.000 € mensili) dal bilancio. E’ opportuno ricordare che tale importo pari a 12.000 € annue è addirittura superiore a quanto percepisce la massima posizione organizzativa presente nel comune di Pomigliano d’Arco!
L’amministrazione comunale che a dicembre 2013 non ha ancora, in attuazione dell’art. 65 del D.Lgs. n.150/2009, approvato il contratto integrativo scaduto dal 31/12/12 e continua da anni ad utilizzare il fondo in modo unilaterale presentando il rendiconto a fine anno alla delegazione trattante, di risposta ad un tavolo di contrattazione che finalmente si è aperto, decide di assumere ancora posizioni che privilegiano dipendenti di fiducia rispetto a tutti gli altri.E’ da due anni che è scomparso dal fondo la quota che finanziava le specifiche responsabilità previste dall’ art 17 lettera f) del contratto per cui da due anni ai dipendenti incaricati con atto formale di specifiche responsabilità non viene corrisposta alcuna indennità , riconosciuta nel 2011, grazie ad una battaglia sostenuta dalla RSU a difesa dell’istituto contrattuale.
Da alcuni mesi i dipendenti del servizio manutenzione verde non sono più autorizzati a svolgere attività straordinaria (o meglio “progetti di decoro urbano” finanziati impropriamente con monte ore straordinario) per cui “la potatura degli alberi” viene appaltata a ditte esterne nonostante la disponibilità dei dipendenti interni a voler effettuare il lavoro integrativo.Ai dipendenti del Comando di Polizia Municipale non viene liquidato il lavoro straordinario effettuato da sei mesi.La RSU/CGIL presente sempre alle trattative sul contratto decentrato, tranne il giorno 11/11/13, stigmatizza qualsiasi (semmai ci fosse stata) accordo che mira a trovare soluzioni personalizzate, che non hanno alcun fondamento giuridico e riscontro contrattuale, e chiede che vergano urgentemente ripresi i lavori che riguardano la risoluzione di problematiche comuni a tutti i dipendenti.
La CGIL attende risposte alla sua piattaforma programmatica:
1.Riorganizzazione della macchina comunale;
2.Approvazione Sistema di valutazione del personale;
3.Finanziamento progetti (la cui priorità va discussa in delegazione trattante) e produttività riducendo le risorse riservate al lavoro straordinario;
4.Valorizzazione delle professionalità interne all’Ente, attuazione delle azioni positive per le pari opportunità delle donne e costituzione del CUG;
5.Valorizzazione dell’istituto previsto dall’ art 17 lettera f) di assegnazione di specifiche responsabilità ed approvazione della proposta formalizzata dalla RSU;
6.Revisione del regolamento per assegnazione di posizioni organizzative;
7.Riduzione del numero di dirigenti;
8.Revisione del regolamento di assegnazione di incarichi di progettazione ai sensi dell’art. 92 del codice dei contratti con inclusione dell’ufficio Espropri e previsione della rotazione nell’affidamento di incarichi a tutti i tecnici in dotazione organica, nonchè maggiorazione della quota riservata ai dipendenti (amministrativi) che collaborano con il responsabile unico del procedimento.
E’ necessario cambiare passo partendo dalla riorganizzazione di settori e servizi: 18 posizioni apicali (9 dirigenti e 9 posizioni organizzative) per circa 180 dipendenti sono davvero tante!Bisogna rivedere il numero dirigenti e bisogna collegarlo alle attività ricorrendo a procedure meritocratiche/selettive. Il comune dispone di quattro dirigenti di ruolo, di cui uno mobbizzato e la legge consente per tale numero di dirigenti in pianta organica di effettuare un solo incarico dirigenziale integrativo! E’ stato annullato un concorso pubblico per dirigente amministrativo, mentre cinque dipendenti di categoria D sono stati incaricati di funzioni dirigenziali nonostante l’indirizzo della Spending review di accorpare i settori per ridurre il numero di dirigenti!I dirigenti sono stati nominati con incarico fiduciario ed a loro volta hanno assegnano le posizioni organizzative, sempre con incarico fiduciario.
Risultato: 130.000 € all’anno di indennità di posizione al netto dell’indennità di risultato per i 12 dipendenti “nominati per fiducia” di categoria D (funzionari ed istruttori direttivi) e parte di tale quota (quelle per coprire le posizioni organizzative) grava sul fondo risorse decentrate, senza aver attivato relazioni sindacali. La CGIL pone il problema della questione morale relativamente all’uso/abuso di risorse pubbliche, che vengono elargire dall’amministrazione a personale fidelizzato attraverso trattativa privata ed atti illegittimi.Perseverare in siffatte condotte costringerà la scrivente O.S., suo malgrado, con massima fermezza e determinazione ad intraprendere ogni iniziativa volta ad ostacolare atti che vanno contro gli interessi generali e contro la legge.
La CGIL ha chiesto la costituzione del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni e la verifica all’ Organismo indipendente di valutazione del rispettato dei principi di cui all’art. 2 comma 1 del testo unico sul pubblico impiego.La risposta è stata:”ogni amministrazione ha la facoltà di dotarsi dell’organizzazione che ritiene più funzionale al perseguimento degli obiettivi fissati nel mandato amministrativo” mentre per la costituzione del CUG tutto è stato rimandato a dopo la sottoscrizione del contratto decentrato con il quale il CUG non ha alcuna connessione.
La CGIL, in queste condizioni di assenza di dialogo costruttivo, difficilmente potrà raggiungere un accordo con la pubblica amministrazione!Ciò nonostante la CGIL non smetterà di cercare con ogni energia un confronto serio, costruttivo e leale nelle sedi opportune al fine di allineare la gestione del personale al rispetto della vigente normativa e diffondere la cultura del rispetto dei diritti ed osservanza dei doveri. L’ATTIVITÁ SINDACALE HA QUALE UNICO SCOPO QUELLO DI TUTELARE IL PERSONALE DIPENDENTE E SALVAGUARDARE I DIRITTI E GLI INTERESSI DEI CITTADINI, PER CUI LA CGIL SARÁ SEMPRE PRONTA AD APPOGGIARE PROGETTI UTILI E POSITIVI PER LA COLLETTIVITÁ ED IL PERSONALE, MENTRE OSTACOLERÁ E SI OPPORRÁ CON OGNI ENERGIA A INIZIATIVE O PROVVEDIMENTI CHE ANTEPONGONO GLI INTERESSI PARTICOLARI A QUELLI GENERALI O CHE NON SONO RISPETTOSI DELLE NORMATIVE VIGENTI.






