Il periodo che va dal 1970 al 1979 è segnato da alcune novità, come la nascita di Canale 5, e da importanti successi italiani nel campo dello sport, medicina e letteratura. Ucciso Pier Paolo Pasolini.
Di Ciro Raia
Un grave lutto colpisce il mondo della cultura: muore Pier Paolo Pasolini (foto). Il poeta friulano, voce e coscienza critica della vita politica e culturale degli ultimi vent”anni (sia negli “Scritti Corsari che nelle Lettere Luterane Pasolini aveva già invitato ad una lettura comune sulla degenerazione dei Palazzi del potere e sulla mutazione antropologica subita dal paese), viene assassinato la notte di domenica 2 novembre 1975. il suo corpo straziato è ritrovato sulla spiaggia di Ostia, luogo in cui si è consumato il crimine.
Il movente del delitto è individuato in una lite scoppiata fra le sue frequentazioni omosessuali; il suo accompagnatore di quell”ultima notte, Pino Pelosi, confessa il crimine. Qualcuno, però, non esclude un movente politico. Ninetto Davoli, attore ed amico intimo di Pasolini, così racconta l”ultimo incontro del poeta con la sua famiglia: “Ci parlò della grande violenza che ci circonda:diceva che la vita nelle borgate non era più quella di una volta. Questi giovani si sono trasformati, non sono più genuini. Sono stati afferrati e corrotti dal turbine del capitalismo, dalla società dei consumi”.
Intanto, gli italiani –davanti alla televisione- non si accontentano più dei programmi della Rai; sempre più spesso guardano emittenti locali e straniere. Nel corso del 1979 il presentatore Mike Bongiorno avvia una collaborazione con Telemilano, una televisione privata dell”imprenditore Silvio Berlusconi. Dopo qualche mese Telemilano si trasforma in Canale 5, la cui formula pubblicitaria è: “Corri a casa in tutta fretta, c”è un biscione che ti aspetta”.
Ad Eugenio Montale, per la letteratura, ed a Renato Dulbecco, per la medicina, nel 1975, sono assegnati i premi Nobel. Al regista Elio Petri è assegnato l”Oscar (1971) per il film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”. Grande successo arride, nel mondo della letteratura, ad autori quali Manlio Cancogni (Perfidi inganni), Giorgio Saviane (Eutanasia di un amore), Luigi Compagnone (Le notti di Glasgow), Nanni Balestrini (Vogliamo tutto), Stefano Benni (Bar sport), Oriana Fallaci (Un uomo), Gavino Ledda (Padre padrone), Andrea Camilleri (Il corso delle cose).
Altri grandi successi baciano i colori azzurri nel mondo dello sport. Alle XX Olimpiadi (1972) di Monaco di Baviera, l”Italia vince 5 medaglie d”oro, 3 d”argento e dieci di bronzo; alle XXI Olimpiadi di Montreal (1976), invece, gli atleti italiani portano a casa 2 medaglie d”oro, 7 d”argento e 4 di bronzo. Ma si registrano buone annate per molte discipline sportive. Nel tennis, per la prima volta nella storia di questo sport, la squadra italiana (capitanata dall”epico Nicola Pietrangeli e con i giocatori Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli) conquista la coppa Davis (1976). La finale del torneo si gioca nel Cile del dittatore Pinochet, ed i nostri alfieri, agli occhi di tutto il mondo, mostrano di prenderne le distanze, scendendo in campo con una maglietta rossa!
Marino Basso (1972), Felice Gimondi (1973) e Francesco Moser (1977) vincono i campionati del mondo di ciclismo su strada. Nel 1973, il tuffatore Klaus Di Biasi vince l”oro nella prova dalla piattaforma, Marcello Fiasconaro conquista il primato mondiale degli 800 metri di corsa, Novella Calligaris, ai mondiali di nuoto, vince –prima donna italiana- il titolo e stabilisce anche il primato mondiale. Sara Simeoni (1978) eguaglia, con m.1,95, il record mondiale di salto in alto. Pietro Mennea (1979) stabilisce il record mondiale sui 200 metri con 19″”72.
(Fonte foto: Rete Internet)

