Flash mob organizzato dall’Arci al consolato francese. Tanti i giovani di tutte le religioni e gli orientamenti che hanno manifestato insieme al console della nazione duramente colpita dagli integralisti islamici.
Giovani immigrati di fede musulmana, giovani cattolici e non cattolici, credenti e non, tutti uniti nel nome della pace e della fratellanza tra i popoli, dell’uguaglianza e della tolleranza. Stamane anche i napoletani hanno voluto lasciare il segno della solidarietà alla nazione francese duramente colpita dagli attacchi degli integralisti islamici legati ad Al Qaeda e al califfato del Sis. Attacchi che hanno portato, tra gli altri, all’uccisione dei giornalisti del satirico “Charlie Ebdo “, “colpevoli” di aver disegnato le immagini del profeta Maometto e di aver ironizzato s sulle questioni legate al conflitto tra Occidente e Islam radicale. Intanto quella di stamane in via Crispi, davanti al consolato francese, è stata una manifestazione di quelle partecipate.
E’ stato un flash mob organizzato dall’ Arci Napoli. La solidarietá al popolo d’Oltralpe è stata espressa con le bandiere ma anche con gli ormai famosi cartelli da selfie su cui c’è l’altrettanto arcinota scritta ” Je suis Charlie “. Napoli dunque ha omaggiato i migranti, i volontari e i cittadini che si impegnano ogni giorno a costruire pace e integrazione. Al flash mob “Je suis Charlie” hanno partecipato il console generale di Francia a Napoli, Christian Thimonier, Emilio Di Marzio, dirigente Pd e responsabile internazionale Arci Napoli, Mariano Anniciello presidente Arci Napoli migranti, Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Luca Stamati. Nel pomeriggio ancora eventi tra cui un flash mob a Largo Berlinguer alle 17 e una iniziativa dell’ordine dei giornalisti della Campania alle 19 presso il consolato.

