L’intesa alla Tiberina prevede la rotazione dei cassintegrati. Quella per il Wcl la proroga di un anno della cig appena scaduta.
Accordo fatto per la Tiberina, una nuova intesa che sostanzialmente annulla un altro contestato accordo e che stabilisce un piano di rotazione anche per gli ormai ex 44 cassintegrati a zero ore dell’impianto, che ora potranno raggiungere gli altri 47 colleghi in attività. L’accordo è stato stipulato ieri, in Prefettura, dopo una serie di proteste eclatanti messe in atto all’interno e sul tetto dell’impianto. Intanto accordo fatto, sempre ieri, stavolta in Regione, anche per il Wcl-Fiat di Nola, il reparto logistico per lo smistamento delle merci. Un impianto quasi del tutto inattivo, che i sindacati critici, in particolare lo Slai Cobas, definiscono “ reparto confino ”. In questo caso l’intesa prevede il prolungamento della cassa integrazione fino al 9 luglio 2014.
Dunque, dopo le proteste alla Tiberina è sopraggiunta la schiarita. Alcuni manifestanti a zero ore avevano trascorso la notte tra lunedì e martedì all’addiaccio, sul tetto della fabbrica. Poco prima sempre da lì, dall’alto del capannone, un operaio aveva minacciato di lanciarsi nel vuoto. E la mattina dopo, l’altro ieri, martedì, altri due colleghi lo hanno raggiunto con un latta di benzina in pugno. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco. Ma poi la situazione si è sbloccata. Il prefetto, Francesco Musolino, ha convocato un tavolo per la Tiberina, fabbrica dell’indotto Fiat che ha dimezzato gli organici, in buona parte in cassa integrazione a zero ore. Poi, ieri, l’accordo raggiunto a piazza del Plebiscito. La Tiberina di Pomigliano produce componenti per gli automezzi Panda e Ducato.






