Grave incidente fra i caselli di Palma Campania e Nola sull’A30: due veicoli coinvolti, un ferito grave, l’ambulanza arriva oltre 30 minuti dopo. L’autostrada resta bloccata per più di un’ora. Le foto
Questa mattina sulla corsia nord dell’A30, il tempo era chiaro e la visibilità ottima, alla fine della lunga discesa prima dello svincolo per Bari con l’A 16 una Opel Astra grigia proveniente da Sarno ha violentemente tamponato un furgoncino rosso carico di casse di cipolle.
Il forte urto ha fatto ribaltare il furgone imprigionando all’interno i due occupanti, due anziani signori di Afragola provenienti da Montoro dove avevano caricato le casse di cipolle che sono finite tutte sull’asfalto. Subito sono scattati i soccorsi da parte dei veicoli in transito che immediatamente si sono fermati: il primo ad uscire, fortunatamente indenne, l’occupante della Opel che senza pensarci due volte ha prestato soccorso ai due anziani del furgone rosso. Dal furgone ribaltato è uscito uno degli occupanti, con qualche graffio ma solo spaventato, l’altro era incastrato sotto al veicolo coperto di sangue.
Gli automobilisti in transito hanno provveduto a rimettere in asse il furgone per portare aiuto al povero malcapitato; subito dalle auto e camion in transito sono spuntate bottiglie d’acqua e fazzolettini per i primi soccorsi, la situazione è risultata a prima vista seria per le ferite riportate dal malcapitato e si è pensato bene di non muoverlo.
Dai cellulari sono partite una serie di telefonate di soccorso, i primi ad arrivare i parenti dell’investitore da Sarno, poi i mezzi dell’Autostrada, a seguire il carro attrezzi e solo trenta minuti dopo l’ambulanza proveniente da San Gennaro Vesuviano, della Polstrada nessuna traccia, nel frattempo la colonna sull’autostrada si è fatta lunga alcuni kilometri visto che era rimasta libera solo la corsia di sorpasso.
In quei lunghi ed interminabili minuti intorno ai veicoli incidentati si è raccolta una piccola folla, tanti i dialetti a portare una parola di sollievo ai feriti e ad offrire i cellulari per chiamare i familiari ed avvisarli che, anche se la situazione era seria, non si correva pericolo di vita. Abbiamo scoperto che il ferito si chiamava Gennaro, era partito questa mattina presto da Afragola per andare a Montoro a caricare le cipolle fresche e che aveva colto l’occasione per comprare anche carne e salsicce, seminate poi sull’autostrada insieme alle cipolle. E subito è diventato “don Gennaro” e tutti i presenti gli hanno portato una parola di augurio nel loro dialetto.
E’ bella questa Italia fatta di gente normale, che nonostante una vita frenetica riesce a trovare un minuto per porgere la mano al prossimo in difficoltà; alcuni camionisti di passaggio hanno lasciato le loro bottiglie d’acqua, nessuno si è tirato indietro, è bello ascoltare questi dialetti differenti pronti ad unirsi quando c’è qualcuno in difficoltà e a dare una mano, anche se è solo un sorriso.
L’A 30 è uno dei tronchi autostradali più aggiornati dell’intera rete, dotata di tre corsie e quasi tutta controllata dal sistema Tutor per il controllo della velocità; l’asfalto è di buona qualità e la manutenzione generale è a livello europeo. Anche la Polstrada fa la sua parte con pattuglie in movimento e in posti di blocco per sorvegliare la circolazione, strano l’enorme ritardo di questa mattina.
Resta il fattore umano, l’unica vera falla del sistema: sono molte le distrazioni alla guida, dagli impianti radio agli accessori dell’ultima generazione come GPS per le indicazioni stradali, ma forse il problema più serio è dovuto dai telefonini dell’ultima generazione che sono dei veri computer portatili, spesso si vedono veicoli viaggiare a bassa velocità perché gli autisti sono intenti a fare o a leggere qualche messaggio virtuale. Abitudini molto pericolose e difficile da modificare.






