In un comunicato stampa i VAS oltre ad esprimere massima solidarietà ai lavoratori, richiamano l’urgenza di atti concreti, per un immediato ripristino e rilancio del museo interattivo.
L’incendio di Città della Scienza è sconvolgente oltre ogni limite, sia per la inestimabile perdita che Bagnoli, la Città e la Cultura subiscono, sia per la evidenziazione della enorme capacità di agire e colpire da parte di potenti forze malavitose.
Accertare le cause, i responsabili ed eventuali mandanti della criminale azione è di fondamentale importanza per capire gli interessi sottesi; interessi legati potenzialmente all’esercizio di Città della Scienza, o forse, più plausibilmente, agli immani valori dei suoli della intera area dismessa, di cui la Città della Scienza è parte. La risposta delle Istituzioni, Comune, Provincia, Regione, Governo, deve essere perciò netta ed immediata sia sul piano della disponibilità delle risorse finanziare, sia su quello della conservazione della destinazione d’uso del suolo; il tempo passa e si dimentica l’incendio e per compatibilità economiche derivanti da altri interessi “si può essere costretti” a fare altre scelte.
La ricostruzione della Città della Scienza e un suo fortissimo rilancio anche sul piano di una ancora più elevata forma gestionale e di produzione di cultura e saperi, con gli attuali lavoratori già protagonisti, non può non avvenire che nel contesto di un eccezionale piano di riqualificazione ambientale di tutta l’area dismessa, che ha nella rinaturalizzazione della linea di costa con la eliminazione della orrenda e velenosissima colmata e nell’immenso, per valori e bellezza, Parco del Mediterraneo i suoi Cardini fondamentali. In tal senso ci aspettiamo un apposito ed urgente Consiglio Comunale.
(Fonte foto: Ansa)

