Nel tradizionale bilancio dell’anno appena trascorso, la rivista d’arte specializzata assegna il primato al museo del centro storico partenopeo: il migliore d’Italia nel 2013 grazie al rilancio avviato dalla nuova gestione.
Dopo due anni il Madre ritorna prepotentemente in prima pagina; ma stavolta a tenere banco non sono più gli screzi polemici che rimbalzano da una fazione politica all’altra. Sono lontani quei giorni in cui il museo del centro storico partenopeo sembrava avviato verso l’inesorabile chiusura, caduto in una situazione così alla sbando da non riuscire nemmeno a garantire l’integrità delle opere d’arte che custodiva. Ma per il Madre il 2014 non poteva iniziare meglio: piazzato in cima alla graduatoria dei migliori musei del 2013 dalla rivista specializzata> Artribune nel tradizionale bilancio di fine anno, l’istituzione napoletana ha riconquistato il posto che le spettava.
Dopo un biennio di cure, al Madre va il giusto riconoscimento per una ripresa tutt’altro che facilitata dai molteplici scivoloni che l’avevano visto protagonista. Nella menzione della rivista d’arte, una posizione speciale va a chi ha raddrizzato la rotta di una nave alla deriva: i migliori timonieri possibili sono stati il presidente della fondazione Donnaregina e il nuovo direttore. Infatti, nella nota si rende onore a Pier Paolo Forte e Andrea Viliani per “un rilancio notevole che [:] sono riusciti a mettere in piedi quando ogni speranza era perduta”.
Nuova gestione, nuovo logo, adeguamento del museo agli standard internazionali dei musei d’arte contemporanea (soprattutto per quanto riguarda la rinnovata veste grafica del sito e la nuova politica “social” che ha rinvigorito l’immagine del Madre sui canali Facebook e Twitter) e nuove mostre gli valgono un bel 10 in pagella.
Una bella soddisfazione per Napoli tutta, non c’è che dire. E non finisce qui. Infatti, a ben guardare, l’elogio campano targato >Artribune prosegue includendo nella categoria “Miglior Galleria d’Arte” lo spazio nuovo di Palazzo De Sangro a Piazzetta Nilo – sempre a Napoli – che, “inaugurato alla fine del 2012, ha dato il massimo nel 2013” grazie al curatore Alfonso Artiaco.
Napoli è nota in tutto il mondo per i suoi gioielli millenari come le rovine greco-romane, le meravigliose megastrutture medievali e le sue chiese barocche; ma oggi più che mai, le due istituzioni promosse a pieni voti da >Artribune proiettano la città al top tra le location italiane da visitare anche dagli amanti dell’arte contemporanea.
(>Fonte foto: Rete internet)





