Si attende solo il nulla osta del Vaticano.
Per una delle figure più venerate in tutto il mondo della cristianità si apre una nuova pagina: i frati cappuccini di San Giovanni Rotondo aspettano infatti solo il nullaosta dalla congregazione per le cause dei santi in Vaticano per poi dare il via a una nuova era. Un’era in cui il corpo di San Pio sarà esposto in maniera permanente ai fedeli.
La speranza è che ciò possa accadere entro il 16 giugno, data che coincide con la canonizzazione avvenuta nel 2002. L’esposizione, o per usare il termine adeguato la «ostensione», è vicina. A San Giovanni Rotondo è data per «certa». La pratica è stata avviata dagli stessi Frati cappuccini che hanno inviato la richiesta alla Congregazione. Una questione di dettagli rimane da definire, a cominciare dalla data. Poi si potrà darne l’annuncio urbi et orbi. In tutto ciò c’è di certo anche il risvolto economico: ogni anno, da tutta Italia (dal vesuviano in particolare) decine di pullman turistici partono alla volta di San Giovanni Rotondo. Un giorno e via. Mordi e fuggi. O meglio, prega e fuggi.
E il turismo religioso è in calo: persino le decine di alberghi e strutture ricettive realizzate nel 2000 per il Giubileo hanno chiesto il cambio di destinazione d’uso per essere utilizzate in maniera diversa. La crisi c’è e non risparmia nemmeno i pellegrini e chi li accoglie. Non se la sta passando bene nemmeno l’opera simbolo di Padre Pio, l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Ci sono problemi di conti nella gestione finanziaria. I l frate con le stimmate di Pietrelcina (1887 – 1968) ha un seguito planetario di fedeli. I gruppi di preghiera sparsi nel mondo sono più di 3000. Di questi 2.580 sono in Italia – con un numero maggiore rispettivamente in Sicilia, 325, in Puglia, 306, e Campania, 279 – ed altri 744 si trovano in 59 Stati dei cinque continenti, in particolare 103 negli Stati Uniti, 81 in Polonia, 78 nel Paese di Papa Francesco, l’Argentina, 66 in Irlanda e così via. Il corpo del Santo è stato già esposto per quasi un anno e mezzo, dal 24 aprile 2008 al 24 settembre 2009.
Era in una teca in vetro nella cripta del vecchio santuario della Madonna delle Grazie. Nella riesumazione, si erano rilevati i primi segni di decomposizione, soprattutto al volto, tanto che San Pio fu esposto con una maschera di silicone che ne riproduce le sembianze. Fu la prima ostensione di un santo dell’era degli smartphone e dei telefonini che scattavano foto di continuo. Era stato posizionato anche un contapersone che ha conteggiato circa 9 milioni di presenze, una cifra molto elevata e peraltro una stima per difetto. Tra i dettagli dell’esposizione del corpo ce n’è da definire uno fondamentale: il luogo. E così l’immagine di San Pio, ripresa e fotografata da centinaia di fedeli che, non c’è dubbio, la posteranno in tempo reale sui social network, farà il giro del mondo in pochi minuti.
(Fonte foto: Rete Internet)



