Quando le istituzioni non sono efficaci ed efficienti, ci si può ritrovare in quella “zona grigia” dove le regole del gioco non sono ben definite, e dove le organizzazioni criminali sono più forti.
“Quando le istituzioni non riescono ad essere efficaci ed efficienti cosa accade?”.
È una domanda che gli aspiranti sociologi nei corsi universitari spesso si pongono dando svariate risposte. È certo che quando le istituzioni non riescono ad essere efficaci ed efficienti, è come se venissero a mancare delle “regole del gioco”.
Questa zona di mancanza, di distorsione delle regole del gioco, costituisce una fascia protettiva che avvolge determinati fenomeni. Mi sento di paragonare questa fascia alla cosiddetta “zona grigia” con la quale Raffaele Cantone intende riferirsi a quella parte della società che pur non essendo parte integrante delle organizzazioni mafiose ha con esse contatti di varia natura, soprattutto sul piano della connivenza e degli affari.
Realtà che si è molto estesa negli ultimi anni e che è la vera forza di questa nuova mafia che spara sempre meno e fa sempre più affari in apparenza leciti, e se riesce a fare affari di questo tipo lo fa grazie soprattutto a questa famosa “zona grigia”, a queste regole del gioco distorte.
Distorte nell’evolversi della società, nel cui processo evolutivo tende a modificare sia nel tempo che nello spazio organizzazioni, valori, norme, ciò la costituisce.
Anche il minimo cambiamento di un valore sia esso morale o di altro genere, un’usanza incardinata nella cultura di appartenenza, l’alternarsi di un ciclo economico, un periodo di recessione o di boom economico può portare ad un mutamento delle istituzioni o viceversa.
In questi frangenti vengono a crearsi nuove dinamiche, nuove strutture e sovrastrutture che con il passare del tempo muteranno al loro interno portando a successivi stravolgimenti come una catena consequenziale di eventi. Le stesse organizzazioni criminali, nascono da uno o più di questi stravolgimenti. Nascono in quel che si chiama breaking point che porta ad uno scostamento del normale procedere di una linea retta dalla quale si distacca allontanandosi in una direzione altra su un piano spaziale.
I mutamenti istituzionali sono delineati in questo caso da una relazione simbiotica tra istituzioni e organizzazioni criminali che si sono sviluppate come risposta alla struttura dalle prime e dal processo di retroazione in base al quale gli uomini percepiscono e reagiscono alle modificazioni della “società”.




