La città si mobilità per celebrare il compleanno di Maria Catapano. Fuochi d’artificio, canti, balli e persino un giro in carrozza. La sua gioia: “Ho raggiunto un grande traguardo, sono felice”.
“Stanotte li ho contati sulle dita della mano: dieci volte dieci. Ho svegliato mia figlia e le ho detto: ti rendi conto che ho compiuto cento anni? Sono davvero tanti”. Maria Catapano, per tutti nonna Panarella (“impagliavo i cesti, facevo le panarelle, appunto) compie cento anni e a Ottaviano è festa grande. Merito dei figli Franca, Giovanni e Rosa che hanno voluto celebrare l’evento in grande stile. Per nonna Panarella la giornata è cominciata presto, con i fuochi d’artificio alle 7 del mattino. Poi canti, balli, musica folk, la messa nella chiesa di San Giovanni e persino un giro in carrozza. Alla sera, un grande banchetto e il tradizionale “volo degli angeli”, che solitamente viene effettuato a Ottaviano nel corso della festa per il Santo Patrono.
A riprendere la festa anche le telecamere della Rai, per la trasmissione “La vita in diretta”. In tanti hanno affollato l’abitazione della donna per salutarla e farle gli auguri. E lei, nove nipoti e quindi pronipoti (il sedicesimo è in arrivo) non si è negata a nessuno e a tutti ha raccontato la sua vita lunga e impostata sempre sul lavoro: a 14 anni ha cominciato a fare la stiratrice e tuttora si diletta con i capi di abbigliamento e la sartoria: “Sono capace anche di infilare l’ago, anche se devo indossare gli occhiali”. Nonna Panarella ha ricordato gli anni della giovinezza, il matrimonio a 26 anni dopo un lungo fidanzamento (“Mio marito mi faceva le serenate, siamo stati molto innamorati”) e anche i momenti difficili.
Quello di ieri, però, è stato un giorno speciale: “Provo una grande gioia, mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Sto vivendo un sogno”.






