Giornata della memoria, a Volla manifestazioni e incontri per non dimenticare

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Scuole, studenti e professori insieme per mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto, una delle più cruenti pagine della storia internazionale.

L’assessorato all’istruzione e cultura del comune di Volla, in collaborazione con l’Accademia Musicale G. Verdi, in occasione del “Giorno della Memoria” ha organizzato diverse iniziative rivolte soprattutto agli studenti.

Si parte il 27 gennaio 2014, alle ore 9.30 all’Accademia G. Verdi, con la proiezione del Film “Train de Vie – Un treno per vivere”, di Radu Mihaileanu. C’era una volta … il film inizia come una fiaba e scorre leggero sui binari della commedia. Scelta azzardata, quantomeno singolare, quella di scrivere una sorta di farsa sull’Olocausto, ma il risultato è sorprendente.”Ridere è un altro modo di piangere“, dice il regista rumeno Radu Mihaileanu, la cui famiglia fu internata in un lager. Un dolore atavico il suo, un dolore che viene tramutato in risata, ma non per questo sminuito. Nella vita è costante la compresenza di comico e tragico e l’invito pascoliano a cercare nelle situazioni quotidiane “il loro sorriso e la loro lacrima come due elementi inseparabili” viene qui colto alla perfezione. Il regista sceglie infatti di raccontarci in altra forma la tragedia del suo popolo, in modo surreale e ironico, quasi a volerne dissacrare l’orrore. Saranno presenti alcuni testimoni per interagire con gli alunni ed esperti di cinema e didattica dell’arciMovie.

Martedì 28 Gennaio, stessa ora e stesso luogo: “Musiche per ricordare” la giornata della memoria e le vittime della Shoah. Gli alunni dei vari Istituti Comprensivi del territorio e liceali, si esibiranno in un repertorio di canti e musiche tradizionali ebraici. Interverrà il Prof. Emilio Lupo che racconterà la storia della Musica klezmer e dei bambini di Terezin. La Musica Klezmer, che meglio rappresenta la diaspora ebraica sia in Europa sia negli Stati Uniti, è la musica prettamente strumentale, utilizzata molto spesso per cerimonie, matrimoni e feste popolari all’interno dello Shtetl (il tipico villaggio degli ebrei ashkenaziti in Europa centro-orientale).

Nella Sala dell’Accademia G. Verdi sarà allestita la Mostra “I bambini della Shoah”, con la quale si intende ricostruire il vissuto dei bambini attraverso testi e immagini, rievocazioni di fatti storici, ricordi, testimonianze e frammenti di vita quotidiana realizzati dagli alunni di tutte le scuole del territorio. La mostra è pensata e realizzata per i bambini e i ragazzi, ma si rivolge anche a genitori, insegnanti, educatori e a tutti coloro che hanno a che a fare con l’educazione, per creare uno spazio di condivisione e confronto.

L’Amministrazione Comunale donerà alle scuole Il Libro della Shoah: “Ogni Bambino ha un nome”. Un manoscritto che vuole restituire un volto e una storia individuale a un milione e mezzo di bambini ebrei, slavi, zingari, ecc, ai quali le persecuzioni nazifasciste strapparono l’infanzia.

“Fin dall’anno scorso sono state promosse numerose iniziative in occasione della Giornata della Memoria organizzate dall’Assessorato alla Cultura. Sono momenti che fanno parte, purtroppo, della storia ed è importante, quindi, continuare a stimolare lo spirito di riflessione soprattutto nei più giovani, perchè non dimentichino nulla di quanto è accaduto”, ha detto il sindaco Angelo Guadagno.
Mercoledì 29 Gennaio, seminario di aggiornamento per docenti dedicato alle metodologie per l’insegnamento della Shoah in modo interdisciplinare e appropriato alle diverse fasce d’età, tenuto dalla Dott.ssa Angelica Romano attraverso il suo scritto: “L’orrore della Shoah”.

La manifestazione finale delle varie iniziative si terrà lunedì 3 Febbraio alle ore 10.00 con la presenza del Sottosegretario del MIUR, Prof.re Marco Rossi Doria al quale saranno presentate i lavori di tutte le scuole partecipanti.

“La scelta di ricordare le persecuzioni e il terribile olocausto nei campi di sterminio nazisti con un’iniziativa dedicata ad un pubblico giovane – ha spiegato l’assessore all’Istruzione e Cultura Prof.ssa Simona Mauriello – nasce da una precisa volontà: far conoscere ai ragazzi ciò che è successo in una delle pagine più buie della nostra storia, in modo che la conoscenza sia di stimolo alla riflessione per comprendere che l’orrore di quegli anni è stato essenzialmente dettato da una totale assenza del rispetto della persona e da una terribile mancanza di amore per l’altro. Ringrazio il dirigente, il personale dell’ufficio pubblica istruzione e tutti coloro che ogni anno prendono parte all’organizzazione di queste iniziative che ci permettono di portare nelle classi delle occasioni fondamentali per ascoltare e meditare su quanto è accaduto”, ha chiosato l’assessore all’istruzione e cultura Prof.ssa Simona Mauriello.