Dopo la manifestazione di oggi degli ambientalisti l’azienda milanese, che gestisce il termovalorizzatore di Acerra, ha emesso un comunicato di dati e cifre.
Gli ambientalisti della Terra dei Fuochi continuano a nutrire dubbi circa l’affidabilità del ciclo produttivo dell’inceneritore di Acerra, soprattutto sul fronte della tutela della salute pubblica e, in particolare, della salute delle popolazioni che vivono attorno al grande impianto brucia rifiuti. Oggi però, subito dopo il sit in degli ecologisti, che hanno bloccato i cancelli del termovalorizzatore per sei ore di fila, l’A2A, la grande azienda che gestisce la struttura per conto della proprietaria Regione Campania, ha emesso un comunicato sostanzioso.
Il gestore fa sapere che “ogni giorno nell’impianto di Acerra sono conferite 20 tonnellate di ecoballe provenienti dal sito di stoccaggio provvisorio di Ercolano, cioè una quantità pari all’ 1 % della capacità di trattamento quotidiano del termovalorizzatore”. A2A aggiunge che ” il contenuto delle ecoballe è conforme alle norme per il conferimento ” e che “i sensori che monitorano l’impianto non hanno registrato nessuna variazione dei valori delle emissioni in atmosfera rispetto allo scorso anno “. “Valori – scrive ancora A2A – che come di consueto si sono confermati abbondantemente al di sotto dei limiti imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale che disciplina il sito di Acerra “.
I dati costantemente registrati dal doppio sistema di monitoraggio delle emissioni installato ad Acerra sono pubblicati quotidianamente dal sito internet www.a2a.eu e dal sito dell’osservatorio ambientale. Il conferimento al termovalorizzatore di Acerra delle ecoballe stoccate nel sito di Ercolano ha preso il via lunedì 20 gennaio, su indicazione della Regione Campania. “Ed A2A Ambiente – aggiunge l’azienda di servizi – verificata la conformità dei codici CER (attribuiti dagli impianti STIR di provenienza) che contrassegnano e certificano tutti i rifiuti in ingresso in impianto, ha messo a punto un preciso piano di smaltimento in grado di non pregiudicare il normale svolgimento delle attività del termovalorizzatore, considerata anche la modica quantità dei rifiuti in questione”.
I rifiuti della cava di Ercolano che saranno smaltiti dall’inceneritore ammontano a circa 300 tonnellate. Il piano regionale di svuotamento dei siti di stoccaggio provvisorio prevede che vengano bruciate ogni giorno 20 tonnellate di immondizia. Una percentuale pari a circa l’1% della capacità di trattamento giornaliera. “Grazie al contributo del termovalorizzatore di Acerra – conclude A2A – alla fine dell’operazione, prevista per la prima decade di febbraio, sarà possibile liberare l’area di Ercolano, rimasta occupata per oltre dieci anni”.
(>Fonte foto: Rete internet)

