Fiat, elezioni rsu: il no della Fiom

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“Voto antidemocratico se regolato con il testo sulla rappresentanza “, afferma Michele De Palma, segretario nazionale dei metalmeccanici Cgil per il settore auto.

Stando alle dichiarazioni del suo responsabile nazionale per il settore auto, Michele De Palma, è molto probabile che la Fiom non si presenti alle prossime elezioni per le rappresentanze sindacali unitarie nel gruppo italiano di Fca e Cnh industrial. “ Vi parteciperemo solo se il voto sarà proporzionale secco e solo se non saranno regolate dal testo unico sulla rappresentanza, che toglie democrazia ai lavoratori ”, il paletto del dirigente dei metalmeccanici Cgil. Paletto che a questo punto si potrebbe rivelare difficilmente rimovibile visto che Fim, Uilm, Fismic e Ugl la settimana scorsa hanno espressamente proposto alla Fiom di dare il via al voto degli 86mila addetti di Fca e Cnh proprio sulla base delle regole dettate dal testo sulla rappresentanza.

Prosegue dunque la polemica sull’accordo raggiunto tra i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil e ratificato a gennaio, dopo che nel luglio precedente la Corte Costituzionale aveva cancellato l’articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori, articolo che consentiva ai soli sindacati firmatari di contratto di poter esercitare le agibilità sindacali. Accordo, quello di gennaio, che fece infuriare il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, contrarissimo a questo strumento, che stabilendo il principio dell’esigibilità dei contratti e delle sanzioni a chi non li rispetta in toto sembra combaciare in pieno con i nuovi vincoli imposti dal contratto specifico dell’auto, fortemente voluto dall’ad Sergio Marchionne dopo l’accordo di Pomigliano del giugno 2010 e la fuoriuscita da Federmeccanica, ramo metallurgico di Confindustria.

Norme che combaciano e che risultano immediatamente applicabili nel gruppo italiano di Fca e Cnh, visto che il contratto aziendale le prevede già da quattro anni. Ed è questa la differenza con il settore metalmeccanico, ancora regolamentato dal contratto nazionale di lavoro. Strumento che non ha ancora recepito i nuovi vincoli del testo unico interconfederale. “ Ormai con la Fiom siamo all’anarchia – replica a distanza Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim per il settore auto – vogliono fare ostruzionismo fino al rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, previsto tra sei mesi, rinnovo nel corso del quale sarà recepito il patto sulla rappresentanza ”. Il tempo stringe. E’ stato stabilito il periodo in cui si voterà per le rsu in Fca e Cnh: tra il primo e il 15 dicembre.

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