Fiat Pomigliano, la Fiom non firma l’intesa sui contratti di solidarietà

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Secondo i metalmeccanici della Cgil il patto sottoscritto da Lingotto e sindacati firmatari non darà la possibilità a tutti di lavorare a sufficienza ripartendo equamente il peso della crisi.

Contratti di solidarietà nella Fiat di Pomigliano: fumata nera dall’incontro tra la Fiom e la direzione aziendale dello stabilimento automobilistico. I metalmeccanici della Cgil, che ieri sono stati ricevuti per la prima volta in fabbrica a quattro anni di distanza dalla loro estromissione, hanno ribadito alla Fiat il no ai contratti di solidarietà nello stabilimento della Panda così come sono stati concepiti nell’intesa stipulata con i sindacati firmatari, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, il 18 marzo scorso. Patto che consentirà il rientro periodico dei cassintegrati a zero ore ma che esclude dal regime di solidarietà i 2150 addetti costantemente impegnati nelle produzioni dirette, le produzioni manifatturiere, come la catena di montaggio.

La Fiom sostiene invece il superamento di questo vincolo e il via libera al regime di solidarietà per tutti i 4500 addetti dell’impianto partenopeo. Ma il prossimo 28 marzo i sindacati firmatari e la Fiat si incontreranno di nuovo nello stabilimento per definire i dettagli dell’intesa raggiunta una settimana fa. A ogni modo il fatto che i responsabili del sindacato diretto da Landini siano stati ricevuti in fabbrica e non più, come di solito stava avvenendo, in una stanza d’albergo, per molti costituisce un segnale distensivo nei rapporti tra il Lingotto e la sinistra politica e sindacale, rapporti sia pure facilitati dalla sentenza della Corte Costituzionale del 27 luglio 2013, che ha cancellato l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, la norma che conferiva ai soli sindacati sottoscrittori di contratto il diritto di rappresentanza dei lavoratori.

E a proposito di voglia di distensione è spuntato un video, girato nella Fiat-Sata di Melfi. E’un filmato che sta impazzando nel web. Una clip in cui si vedono gli operai, direttore dell’impianto compreso, mentre ballano nella catena di montaggio della Punto sulle note di un successone della disco americana, la canzone di Pharrel Williams intitolata “Happy”. Il video s’intitola proprio “We are happy”, noi siamo felici, e sta facendo scatenare commenti positivi e negativi. Molto critici nei confronti dell’iniziativa i militanti della Fiom: “Un video ridicolo e fuorviante di una realtà lavorativa purtroppo, invece, assai dura”.

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