Al fianco dei cittadini di Boscoreale c’è l’ASSO-CONSUM, associazione in difesa dei consumatori, che incontrerà i cittadini tutti i martedì dalle 17.30 alle 20.00 presso lo studio di Gennaro Langella (consigliere comunale d’opposizione ed ex sindaco).
Se non paghi la bolletta, il servizio viene tagliato. Accade per tutte le utenze, accade anche per l’acqua. Eppure a Boscoreale c’è chi è pronto ad agire per le vie legali, si tratta di un gruppo di famiglie a cui la GORI ha staccato la fornitura d’acqua per morosità ma che sono intenzionate a fare valere quelli che ritengono essere i loro diritti. “L’articolo 2 della Costituzione Italiana stabilisce che “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo” – fanno sapere – inoltre anche l’Organizzazione Mondiale per la Sanità definisce i 40 litri d’acqua cadauno il minimo vitale garantito per la sopravvivenza”.
Per l’ASSO-CONSUM vale il principio per cui “la morosità dell’utente non è ragione sufficiente per la sospensione della fornitura di un bene primario come l’acqua. I tagli alla fornitura sono quindi da ritenersi illegittimi. La società di gestione del servizio, ha il dovere di garantire questo servizio primario e vitale, così come ha l’obbligo di attivare altre procedure coattive per il recupero delle somme nei confronti dei morosi”.
Intanto, Langella spiega che “i sindaci dei comuni limitrofi (ad esempio Scafati), hanno adottato provvedimenti insieme con GORI Spa”. Si proceduto infatti al “coinvolgimento dell’assessorato alle politiche sociali per valutare i casi di morosità che riguardano cittadini che versano effettivamente in gravi situazioni d’indigenza al fine di concedere particolari forme di rateizzo, garantendo un quantitativo minimo di acqua – ha fatto sapere la GORI Spa che vuole evitare comunque che l’ iniziativa “diventi un’arma nelle mani di coloro che, al contrario, pur avendone la possibilità economica si sottraggono volontariamente al pagamento”.
(>Fonte foto: Rete internet)


