Premi di risultato a personalizzati per quadri e impiegati di fascia alta. Danaro da erogare sulla base degli obiettivi centrati dai responsabili dei vari settori produttivi. Lo chiede il gruppo aeronautico ai sindacati. Stamane la trattativa a Roma.
Premi di produzione non più forfettari e uguali per tutti ma individuali e basati sul merito. Un provvedimento improntato alla trasparenza che Alenia vuole riservare ai quadri aziendali e agli impiegati di alta fascia, ottavi e settimi livelli. Obiettivo: razionalizzare il costo del lavoro e migliorare produttività, efficienza e qualità. La proposta è stata presentata ai sindacati la settimana scorsa e sarà discussa oggi, a Roma. L’intenzione del gruppo aeronautico nazionale è di adeguare il premio di produzione o, per meglio dire, il “premio di risultato”, agli obiettivi centrati, quasi centrati o per nulla raggiunti dai responsabili operativi dei vari settori di produzione, quadri e impiegati di alta fascia appunto.
Si tratta dunque di abbandonare il vecchio metodo basato sul riconoscimento di un premio calcolato forfettariamente ed erogato a tutti, senza valutarne l’effettivo apporto professionale. Premio di risultato il cui pagamento resterà, così come Alenia ha già reso noto, comunque forfettario per gli operai e gli impiegati fino al sesto livello, che sono la stragrande maggioranza della forza lavoro del gruppo. Ma i sindacati di categoria hanno messo dei paletti. In un comunicato unitario Fim, Fiom e Uilm chiedono che ” dal provvedimento siano esclusi i settimi livelli” e che “la valutazione del premio di risultato individuale sia controllata da una commissione”. Si parla anche della permanenza di uno “zoccolo duro”. “Si – conferma Pino Russo, della Uilm Campania – l’ipotesi è che una parte del premio resti forfettaria”.
La Fismic intanto valuta in modo complessivamente positivo la proposta di Alenia. “Apprezziamo il contenuto innovativo del nuovo modello incentivante – spiega Luigi Mercogliano, della segreteria nazionale – perchè gli obiettivi individuali devono essere trasparenti e raggiungibili. A ogni modo anche noi abbiamo chiesto un sistema di verifiche che parti da commissioni di fabbrica paritetiche azienda-sindacato”. ” La questione – ribadisce Russo – dovrà essere affrontata individuando criteri trasparenti e raggiungibili: bisogna evitare sperequazioni di giudizio da parte di capi e dirigenti. Indispensabile – conclude il segretario Uilm – riconoscere un ruolo alle rsu di fabbrica di verifica e controllo degli obiettivi attraverso la costituzione delle commissioni”. Il premio di risultato annuale viene erogato da Alenia in una o due soluzioni, generalmente a giugno.
Quello riconosciuto ai lavoratori di fascia alta varia, a seconda dei livelli, da un minimo di 3mila euro lordi a un massimo di 5mila euro lordi. Il reddito base medio lordo annuo di un settimo livello è di 37mila euro. Quello base di un quadro è di 53mila euro lordi. L’anno scorso agli impiegati e agli operai inquadrati fino al sesto livello è stato riconosciuto un premio lordo medio di 2500 euro. Sono 2213 gli addetti che Alenia vuole coinvolgere nel nuovo metodo premiale. Quello di Pomigliano è l’impianto del gruppo con il numero più elevato di quadri e settimi e ottavi livelli: 572. Seguono Venegono ( 516 ), Torino ( 469 ) e Torino-Caselle ( 381 ). Nella trattativa sarà discussa anche l’introduzione di una polizza sanitaria del costo di 250 euro, 50 dei quali a carico del lavoratore.


