Il gesto estremo è stato commesso da Antonio Formicola, titolare di un negozio di fiori, morto successivamente in ospedale. L’uomo si era recato dal sindaco per discutere della concessione di un suolo davanti al suo negozio che gli era stata negata.
Tragedia ad Ercolano. Questa mattina un commerciante del posto, Antonio Formicola, si è recato nell’ufficio del sindaco e, dopo avere fatto uscire i presenti minacciandoli con un coltello, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco.
L’uomo, titolare di un negozio di fiori, si è poi lanciato dalla finestra della sede comunale centrale di corso Resina ed è morto all’ospedale Cardarelli di Napoli. Secondo le prime indiscrezioni, Antonio Formicola si era recato dal sindaco Strazzullo per discutere della concessione di un suolo davanti al suo negozio che gli era stata negata. Dopo l’accaduto, qualcuno ha lanciato un estintore dalla finestra per dare la possibilità a qualche passante di estinguere le fiamme ma l’oggetto ha colpito una persona che, secondo insistenti voci di corridoio, sarebbe addirittura in coma.
La vicenda non è certo finita qui, perché dopo la tragedia è esplosa la protesta di circa trecento commercianti di Ercolano i quali, scossi da quanto accaduto, hanno tentato di entrare nel Comune. La polizia è riuscita a respingere l’assalto ma la tensione rimane molto alta. Molti esercizi commerciali, inoltre, hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta.







