Ad Acerra e a Bagnoli i disoccupati e i precari dei centri sociali ” Ex Macello” e “Uniti si Vince” hanno bloccato in mattinata le sedi in cui si distribuiscono i certificati elettorali.
Un’azione coordinata, sincronizzata, contro quella che chiamano “l’eurofarsa”. Stamane ha assunto questo significato di fondo l’occupazione contemporanea dell’ufficio elettorale del comune di Acerra e di quello ubicato nel palazzo della decima municipalità di Bagnoli. I militanti dei centri sociali “Ex Macello di Acerra” e “Uniti si Vince”, che gravita nell’ambito di Iskra Area Flegrea, hanno fatto irruzione negli uffici che regolano lo svolgimento delle elezioni nei vari seggi distribuiti nella città dell’inceneritore, 62mila abitanti, e nel popoloso quartiere ex industriale della periferia occidentale di Napoli.
Occupazioni in entrambi i casi simboliche, visto che la fine delle “ostilità”, durata alcune ore, è sopraggiunta poco prima delle due del pomeriggio, cioè quando poi è iniziata la conferenza stampa di Uniti si Vince, nell’edificio della municipalità di Bagnoli. Durante le occupazioni gli impiegati pubblici non hanno potuto rilasciare i certificati elettorali.
Azioni che a ogni modo sono il segnale di un malessere profondo e diffuso tra i tanti senza lavoro e precari dell’area napoletana. Ecco il comunicato che stamattina ha annunciato la doppia occupazione, frasi molto dure: “Nessun voto a chi reprime, rende precario il lavoro, devasta i territori. Le elezioni europee servono solo a nascondere la dittatura del capitale, e la libertà di cui parlano è solo quella dei capitalisti, dei parassiti, dei ricchi che ci sfruttano e che ci opprimono”.





